Metti un tigre nel motore!


 Correva l'anno 1967, esisteva ancora Carosello. I bambini potevano stare svegli fino alla fine di quel programma fatto di pubblicità, che più che altro erano storielle che coinvolgevano i personaggi televisivi più famosi all'epoca, e poi a letto di filata.

In una di queste pubblicità, una famosa azienda di carburanti, consigliava di mettere "un tigre nel motore", per dare più potenza all'automobile.

Quetsta era anche l'intenzione del Milan, quando lo scorso agosto, nell'ultimo giorno di mercato, acquisì dal Manchester City il centrocampista olandese Nigel de Jong. Forza, potenza, grinta, aggressività. Il nuovo Milan che ripartita senza Ibrahimovic e Thiago Silva, ma anche senza Nesta, Seedorf, Inzaghi, Gattuso e compagnia bella, aveva bisogno anche dei muscoli di de Jong.

L'inizio dei rossoneri fu molto difficile (7 punti nelle prime 8 giornate) e soprattutto per i nuovi arrivati non fu facile l'inserimento in squadra. Piano piano però, de Jong si fece spazio e contro la Juventus, alla fine di novembre 2012, disputò forse la sua miglior partita in rossonero.

Poi, poche settimane dopo, l'infortunio, grave, nella partita giocata all'Olimpico contro il Torino, con il bollettino medico che recitava: rottura sottocutanea del tendine d'Achille sinistro. Tradotto in termine calcistici: stagione finita.

Pronto per ricominciare

 Ora Nigel però sta bene, dice di essere completamente recuperato e ha iniziato la preparazione precampionato con la squadra.

Quest'anno, con l'addio di Massimo Ambrosini e il non rinnovo del contratto di Mathieu Flamini, de Jong risulterà molto importnate negli schemi di Allegri. L'olandese infatti, può giocare come centrocampista davanti alla difesa in un 4-2-3-1, oppure come centrale in un 4-3-3 o in un 4-3-1-2.

Kung fu fighting

Uno degli obiettivi principali di Nigel, è anche quello di ritrovare subito un posto nella nazionale olandese allenata da van Gaal. de Jong vuole andare ai Mondiali di Brasile 2014, anche perchè non ha ancora digerito la finale persa nel 2010 in Sud Africa contro la Spagna. Da tutti, quella partita e in particolare de Jong, vengono ricordati per il fallo in stile kung fu fatto dal centrocampista- allora al Manchester City- contro Xabi Alonso. Per de Jong però, l'episodio è già finito nel dimenticatoio:" non mi interessa cosa dice la gente. Sono cose che succedono nel calcio. E' normale che un episodio visto in tv da milioni di persone, rimanga poi nella memoria collettiva di tutti, ma io guardo avanti".

Una tigre non ama voltarsi indietro, ma preferisce guardare avanti, verso nuovi obiettivi e nuovi traguardi.