Milan: ancora una falsa partenza. Questa volta basterà il ritorno di Balotelli?



A inizio stagione, il nuovo capitano rossonero Riccardo Montolivo, era stato chiaro:" non faremo più una partenza come quella dello scorso campionato, di sicuro non faremo solo 7 punti in 8 partite".


Dopo cinque partite, il Milan ha cinque punti in classifica e, con Balotelli squalificato fino a metà ottobre, potrebbe correre il rischio di farne anche meno rispetto al 2012/13...

Anche la partita di Bologna, ha evidenziato come i rossoneri abbiano problemi in tutti i reparti e alcune di queste problematiche, sono di difficile soluzione:

Difesa

Sembra il reparto più disastrato. Tifosi e addetti ai lavori durante l'estate invocavano l'acquisto di almeno un difensore di valore. Sono arrivati solo centrocampisti e attaccanti. Galliani si è sempre giustificato dicendo che a livello numerico il Milan è a posto in difesa, ma è la qualità che manca. Abbiati, in questo inizio di stagione, non è esente da colpe specifiche su alcuni gol (quello di Eindhoven su tutti), mentre la coppia centrale Zapata-Mexes non convinceva l'anno scorso e convince ancor meno in questa stagione. Bonera e Silvestre sono ancora ai box, ma quello che manca, sono giocatori di qualità in mezzo.

Sulle fasce, Allegri ha provato ad alternare Abate e De Sciglio a destra (di solito con buoni risultati), mentre a sinistra ne Constant ne Emanuelson hanno convinto. Anche qui mancano giocatori di qualità, e gli ultimi due citati, non eccelgono ne nella fase difensiva e nemmeno in quella offensiva.

Centrocampo

Anche in questo reparto manca tanta qualità, ma finora è la zona di campo che ha dato meno problemi. Montolivo è ancora fuori per infortunio, ma quest'anno in maglia rossonera si sta vedendo il vero De Jong. Bravo nell'interdizione e anche nell'abbassarsi in difesa quando c'è bisogno di lui, e bravo anche nell'impostazione, in sostituzione di giocatori tecnicamente più dotati di lui. L'altra piacevole sorpresa è Poli, autore già di due gol e di prestazioni finora sempre positive. 

Muntari sta facendo la sua parte, mentre Nocerino sembra un pesce fuor d'acqua. In questo inizio di stagione, l'ex giocatore del Palermo non solo è lontano dalle prestazioni di due anni fa, ma finora anche da quelle mediocri della scorsa stagione. 

In attesa del recupero di Kakà e della risoluzione del misterioso caso di Saponara (arrivato già infortunato, finora ha giocato solo un'amichevole contro il Chiasso), Birsa non può essere che un'alternativa da schierare dietro le punte. In queste prime partite è stato provato anche largo nel 4-3-3, ma chiaramente deve ancora inserirsi in un ambiente per lui del tutto nuovo.

Attacco

Balotelli rappresenta il 70% del potenziale offensivo dei rossoneri, e forse stiamo anche un pò bassi. Ora mancherà per tre giornate e l'assenza sarà come al solito pesante.

A Bologna il Milan ha creato tanto, però Matri ha sbagliato l'inverosimile. L'ex juventino è molto apprezzato da Allegri, e anche lui ha bisogno di tempo per inserirsi, ma il Milan ha bisogno al più presto dei suoi gol.

Robinho va a corrente alternata, ma non può essere il riferimento offensivo del Milan. In attesa del recupero di Pazzini e del ritorno dalla squalifca di Balotelli, Allegri dovrà fare di necessità virtù. C'è anche Niang, ma il francese sembra proprio allergico al gol, e finora ha preferito ritagliarsi un ruolo sulla fascia.

El Shaarawy nella passata stagione ha trascinato il Milan nel momento di difficoltà iniziale. Ora è infortunato ma, un pò per colpa sua e un pò per l'arrivo di Supermario, sembra essere stato accantonato, o quantomeno non è più al centro del progetto di Massimiliano Allegri. Il Faraone però ha qualità e in questo momento al Milan servirebbe forse più di chiunque altro...

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