Milan e Inter: cosa hanno detto le partite di Valencia e Amburgo


Estate, tempo di amichevoli ed esperimenti e tempo anche di considerazioni e conclusioni, spesso affrettate.

Le due squadre milanesi hanno affrontato impegni internazionali tosti, giocando in trasferta e mostrando buona personalità. La differenza con la Juventus e con il Napoli- ma ci mettiamo anche la Fiorentina- è piuttosto evidente, e sia Milan che Inter dovranno lavorare ancora un pò sul mercato da qui alla chiusura delle trattative il prossimo 2 settembre.

Valencia-Milan 1-2

Partiamo dalle note positive: la truppa di Allegri si è qualificata al turno successivo della Guinness International Cup (dove affronterà la vincente di Chelsea-Inter) e ha già preso confidenza con il clima europeo, in vista del preliminare di Champions League di fine agosto. Molto bene de Jong (in gol in Spagna dopo la bella prestazione al Trofeo Tim) e Robinho che, dopo aver sbagliato un rigore- il seocndo consecutivo- ha segnato il gol del vantaggio rossonero, poco prima di uscire per un infortunio all'adduttore della coscia sinistra che lo terrà fuori per due settimane. E qui cominciano le note negative. Il brasiliano sarà recuperabile per il preliminare, come anche Balotelli ed El Shaarawy, che inizieranno ad entrare in clima partita questa settimana all'Audi Cup, ma la serata valenciana ha portato in dote anche l'infortunio di Bonera che, in seguito alla frattura composta della rotula del gionocchio destro, dovrà stare ai box fra i 70 e i 90 giorni. Galliani è corso subito ai ripari, e ad ore dovrebbe arrivare a Milanello l'argentino Silvestre, che l'Inter stava cercando in tutti i modi di "sbolognare" al Genoa. Oltre a Silvestre però, il Milan necessita di qualche altro rinforzo in difesa- reparto che anche a Valencia ha traballato paurosamente- in attesa che si sblocchi la trattativa per il giapponese Honda, oppure che un prestito di Niang, liberi un posto per Ljajic, che sembra ormai aver rotto con la Fiorentina. 

Amburgo-Inter 1-1

L'Inter è ancora un cantiere aperto, ma Mazzarri sta cercando di plasmare la sua creatura, e renderla riconoscibile il prima possibile. Ad Amburgo, qualcosa di interessante si è visto. Innanzitutto l'attacco: Icardi e Palacio sono sembrati una coppia ben assortita, e l'ex sampdoriano è andato in gol dopo poco più di un minuto. Bene anche Guarin che, seppur a sprazzi, ha fatto capire di essere essenziale dietro le punte. L'Inter poi cerca un esterno come Isla, Zuniga, o Wallace, ma sia Nagatomo che Pereira, hanno fatto molto bene ad Amburgo (meglio il giapponese) facendo capire che entrambi stanno seguendo alla lettera i dettami di Mazzarri. La nota negativa viene dal fatto che, come molto spesso nella scorsa stagione, Samir Handanovic è stato il migliore in campo in Germania. Ciò vuol dire che l'Inter ha si un portiere di valore mondiale, ma anche una difesa che fa acqua e un centrocampo che non fa sufficientemente filtro. Qualcuno può obiettre dicendo che l'Amburgo è più avanti nella preparazione, ma è anche vero che il suo precampionato è stato finora disastroso (sconfitta per 0-4 col Bayern in una mini-partita da 60 minuti). L'esterno serve, ma forse qualcosina in mezzo al campo e anche in difesa, non farebbe male.