Milito fa crac. L'Inter cerca soluzioni......


Alla fine della partita di andata dei sedicesimi di finale di Europa League vinta dall’Inter per 2-0 sul CFR Cluj, i volti dei protagonisti non erano allegri come la situazione avrebbe richiesto, ma tristi e preoccupati.

Non poteva che essere altrimenti. Dopo 10 minuti di gioco, il ginocchio di Diego Milito ha fatto crac. Sentenza pesantissima: Lesione al legamento crociato anteriore e al collaterale esterno. Quindi Milito andrà sotto i ferri, la sua stagione è finita ( il recupero è previsto in non meno di sei mesi) e anche la carriera, per un giocatore di 33 anni che ha preso pedate un po’ su tutti i campi di in Italia ed in Europa, è a forte rischio.

Stramaccioni sembrava il più arrabbiato di tutti. Sia perché perde Milito, bomber principe ( in tutti i sensi ) della sua Inter, sia perché al momento si trova senza alternative e con un reparto clamorosamente scoperto.

Nella partita di Europa League, il posto del Principe argentino, è stato preso da un altro gaucho, Rodrigo Palacio, che ha fatto due gol che consentiranno all’Inter un viaggio relativamente tranquillo in Romania. Palacio tra l’altro, sembra ormai completamente integrato negli schemi di Stramaccioni e l’intesa con Cassano è ottima. Questi due però ( cioè Palacio e Cassano ) sono gli ultimi due attaccanti rimasti sani e arruolabili dall’allenatore nerazzurro.

La domanda che però oggi si fanno molti tifosi è nerazzurri è: riusciranno questi due a reggere il peso di una stagione che vede l’Inter ancora impegnata nella lotta al terzo posto in campionato, con una semifinale di ritorno di Coppa Italia da giocare e con la prospettiva più che concreta di andare avanti anche in Europa League? L’alternativa ci sarebbe, e risponderebbe al nome di Tommaso Rocchi, acquistato dall’Inter nel mercato di gennaio, ma ancora con la ruggine addosso di quel lungo periodo di inattività passato alla Lazio. Rocchi tra l’altro, ha caratteristiche diverse da Milito e l’intesa con Cassano è tutta da verificare. C’era Livaja (bomber di Europa League con 4 gol), ma è stato ceduto all’Atalanta nell’operazione Schelotto, così che oggi l’Inter si trova clamorosamente scoperta in avanti.

Stramaccioni molto probabilmente rinuncerà al 4-3-3, tornando a un trequartista, quindi Cassano più due punte, ma potrebbe optare anche per un avanzamento di Guarin al fianco di Cassano, con Palacio unica punta, in quello che diventerebbe un 4-3-2-1, detto anche albero di Natale”.

Comunque la si voglia mettere, manca un uomo d’area, che non può essere Palacio ( anche se ultimamente sta segnando parecchio ) e non lo è più Rocchi. Con il senno di poi qualcuno ha fatto riferimento a Samuele Longo, ma nel mercato di gennaio si è preferito lasciarlo a far panchina all’Espanyol.

In queste ore si fa viva la voce di un possibile acquisto di Milan Baros, 31 anni appena svincolatosi dal Galatasaray e quindi acquistabile da subito come ha fatto la Lazio con Louis Saha.

Qualche dubbio sull’effettiva resa di Baros però ce l’abbiamo e soprattutto, Moratti è sicuro di voler dare in mano la squadra a uno che di nome fa Milan?