Mondiali 2014: 5 cose che abbiamo capito dai quarti di finale


1) Non ci sono state sorprese, ma non c'è una vera favorita

Brasile-Germania e Olanda-Argentina, cioè le semifinali che tutti (o quasi) volevano, e che tutti si sarebbero aspettati dopo la conclusione della prima fase.

Non ci sono state sorprese nei quarti di finale quindi, anche se ieri sera la Costa Rica è andata vicina a far fuori l'Olanda. Ora non c'è una vera favorita, anche se il Brasile gioca con il favore del pubblico, e la Germania è apparsa la più solida, ma anche l'Argentina ottiene sempre il risultato con il minimo sforzo e siamo sicuri che van Gaal ha in serbo ancora qualche sorpresa per tutti noi...

2) Che Brasile sarà senza Neymar e Thiago Silva?

Il Brasile visto con la Colombia è stato finalmente convincente e ha dimostrato di essere in grado di poter vincere il sesto titolo mondiale. Ora però, nella semifinale di Belo Horizonte con la Germania, Scolari dovrà fare a meno dello squalificato Thiago Silva e dell'infortunato Neymar.

O'Ney si è fratturato una vertebra in seguito allo scontro con Zuniga, e il suo Mondiale è già finito, mentre l'ex difensore centrale del Milan salterà la semifinale per squalifica. Scolari giocherà con Dante al fianco di David Luiz in difesa, mentre probabilmente toccherà a Willian sostituire Neymar. Sarà sufficiente per superare una squadra solida e organizzata come la Germania?

3) La continuità tedesca

Quando si stila il tabellone dei Mondiali, si potrebbe già inserire un nome nella casellina delle semifinaliste: Germania. I tedeschi ci sono sempre- questo è un vecchio adagio- ma con la semifinale conquistata venerdì, la Nationalmannschaft ha conquistato la quarta semifinale iridata consecutiva. Insomma, se non subentrano fattori particolari, i tedeschi arrivano sempre fino alla fine.

La squadra di Loew finora non ha impressionato come gioco, ma ha dato dimostrazione di grande solidità. Contro la Francia è bastato un gol all'inizio di Hummels, poi i tedeschi hanno controllato la partita, arrivando al 90' senza troppi affanni. 

Che giochi con Klose o con il "falso nueve" fa poca differenza. La Germania sa quando colpire e sa quando è il momento poi di alzare il muro dietro. Con un portiere come Neuer poi...

4) Francia e Belgio hanno deluso

Non tanto per essere uscite agli ottavi, che anzi è un ottimo risultato per entrambe le nazionali, ma per il non gioco espresso.

La Francia è apparsa da subito inferiore alla Germania ma, una volta subito il gol, non ha lottato come ci si aspettava e solo Benzema ha impensierito in qualche modo Neuer.

Il Belgio ha fatto ancora peggio. La squadra di Wilmots non era stata convincente neanche nella fase a gruppi, e contro l'Argentina, subito il gol di Higuain all'8', non ha più reagito, rimanendo passivo fino ai minuti finali. Non ha pagato la scelta di Wilmots di preferire Origi a Lukaku, mentre Hazard è una delle grandi delusioni di questo Mondiale.

5) Argentina e Olanda a fatica, ma ora hanno l'inerzia dalla loro parte

L'Argentina passa in semifinale con un altro 1-0- dopo quello ai supplementari con la Svizzera- ma la squadra di Sabella contro il Belgio, ha mostrato di essere in grado di ottenere il risultato con il minimo sforzo. L'Albiceleste perde Di Maria per infortunio, ma probabilmente ritroverà Aguero e soprattutto si è sbloccato Higuain.

L'Olanda le prova tutte per superare la Costa Rica, ma la squadra di Pinto si arrocca in difesa e resiste fino ai rigori. Qui, van Gaal tira fuori il coniglio dal cilindro: fuori al 120' il portiere Cillessen, per Krul, che non ha una grande tradizione di para rigori, ma con questa mossa il tecnico olandese mette il dubbio nella testa dei costaricenci e da una grande chance- oltre che un enorme responsabilità-  al suo portiere di riserva. Krul ne para due, gli olandesi li infilano tutti, e van Gaal arriva in semifinale osannato come il nuovo genio del calcio mondiale. Diavolo di un Louis...