Mutu sta vivendo una rinascita in Corsica


Adrian Mutu non è un tipo che passa inosservato. Quando nell’agosto del 2003 venne acquistato dal Chelsea, si presentò a Heathrow con degli occhiali da sole talmente grandi da far impallidire lo stesso Bono Vox.

Nove anni dopo, durante la sua prima conferenza stampa all’Ajaccio, il rumeno non ha resistito dal tentare un altro colpo ad effetto:” Voglio lanciare una sfida a Ibrahimovic: da questo momento fino alla fine del campionato, segnerò più gol di lui”.

Molti alzarono il sopracciglio dopo questa dichiarazione, non solo perché Ibra era partito subito forte in Ligue 1, ma anche perché Mutu non sembrava proprio essere nella forma adatta per rispettare quella promessa.

Arrivava da una stagione comunque positiva a Cesena- 8 reti in 28 partite- ma all’età di 34 anni, sembrava proprio essere avviato sul viale del tramonto. Tra l’altro, i problemi per Mutu si sono succeduti in questi anni, dalla sospensione per uso di cocaina al Chelsea, alla squalifica di 18 mesi subìta a Firenze per uso di un diuretico proibito, fino allo schiaffo dato a un cameriere in un locale, sempre durante il suo periodo alla Fiorentina.

Nonostante tutto questo però, Mutu all’Ajaccio sta facendo discretamente bene. E’ vero che Ibrahimovic ha segnato 25 dei suoi 27 gol totali in Ligue 1 dall’arrivo di Mutu, ma l’ex nazionale romeno ne ha messi a segno finora 11, che stanno servendo per la salvezza del club corso.

Dopo i primi incontri in cui si vedeva chiaramente che era fuori forma (e le telecamere delle tv indugiavano spesso su di lui ripiegato in avanti con il fiatone), ha iniziato a giocare un buon calcio, tanto da far dire dal presidente dell’Ajaccio, Alain Orsoni, che “Mutu è il più gande giocatore che abbiamo avuto in Corsica dai tempi di Johnny Rep (che tra l’altro giocò negli anni Settanta con gli avversari del Bastia).

Mutu ha segnato il suo primo gol in Ligue 1 solo alla fine di ottobre ( un bellissimo destro che è valso un pareggio per 4-4 a Lorient), ma da allora ha segnato con regolarità, reggendo alla grande l’attacco dell’Ajaccio. E’ diventato in pratica il leader della squadra, e delizia i corsi non solo in campo, ma anche fuori, quando si mette a parlare in italiano con la stampa dell’isola, mentre opta per l’inglese con la stampa internazionale, tralasciando del tutto la lingua francese.

Su di lui pende sempre la richiesta da parte del Chelsea di €17m- sempre per il caso della cocaina- e ora il club di Londra ha messo in mezzo anche la Juventus e il Livorno- dove era stato momentaneamente parcheggiato Mutu prima del trasferimento a Torino- per avere i soldi richiesti. Non si sa come Mutu possa ripagare tale cifra, ma al momento pare che stia pensando di vendere un paio di proprietà a Miami.

Al momento però i soldi non sono al centro dei pensieri di Mutu, che secondo lo stesso Orsoni, in Corsica guadagna meno della metà di quello che percepiva durante la sua ultima stagione in Italia- e il Cesena è stato molto contento di liberarsi da uno stipendio di €150,000 mensili.

Vedremo cosa succederà la prossima stagione, ma Mutu ha probabilmente trovato il posto giusto per concludere la sua carriera da calciatore.