Perchè Cassano è Cassano.......


Qualche tempo fa, Gennaro Gattuso parlando di come una persona non riesca totalmente a cambiare nella corsa della vita quella che è la sua indole e la sua personalità, tirò fuori un detto che fece sorridere molti:” se uno nasce tondo non può morire quadrato”.

Il “Gennaro nazionale” non si riferiva in quel caso ad Antonio Cassano, ma il detto potrebbe benissimo essere riferito a lui. E’ notizia di ieri: Cassano e Stramaccioni hanno litigato violentemente dopo l’allenamento del venerdì ad Appiano Gentile, quasi dal venire alle mani e costringere i compagni- in particolar modo Stankovic e il team manager Cordoba- ad intervenire per fare in modo che la cosa non sfociasse in qualcosa di ancora più grave. Motivo della discussione pare una sostituzione non digerita in Inter-Pescara dello scorso 12 gennaio, ma sicuramente ci sarà qualche altra faccenda che è andata ad inficiare un bel rapporto, che visto da fuori sembrava idilliaco. Era stato lo stesso Stramaccioni a volere Cassano, e sempre l’allenatore nerazzurro ha puntato sull’ex milanista nel momento in cui Milito si è gravemente infortunato, facendo di Cassano il punto fermo in attacco della sua Inter.

Così che questa lite violenta ha sorpreso un po’ tutti. Non ha sorpreso invece che ancora una volta Antonio sia coinvolto. Berlusconi era stato “gufo” e profeta quando quest’estate, dopo lo scambio Cassano-Pazzini, aveva detto:” vedrete vi pentirete subito, questo vi rovina lo spogliatoio.

D’altra parte quando prendi un giocatore con questo carattere sai a cosa vai incontro. L’x barese ha tutta una serie di precedenti che sono cominciati da Roma, dall’insofferenza verso Totti e dalle corna rivolte all’arbitro Rosetti nella finale di ritorno di Coppa Italia del 2003 contro il Milan. Sono proseguiti poi con Capello, con le imitazioni fatte a Madrid che facevano il verso all’allenatore di Pieris, per poi arrivare forse al “fattaccio” più grave. La lite e gli insulti al presidente della Sampdoria Garrone, colui che lo aveva rigenerato dopo la fuga dal Madrid e gli aveva permesso di essere un protagonista alla Sampdoria. Da li poi via ancora verso il Milan, che sembrava il nuovo Eldorado ma poi quest’estate, una volta lasciato Milanello, sono cominciate le critiche verso l’allenatore e verso Galliani, per arrivare all’Inter, la squadra per la quale ha sempre fatto il tifo fin da bambino e alla lite con Stramaccioni, l’allenatore con cui adorava fare imitazioni e con il quale sembrava esserci un feeling perfetto.

Cassano però è così, prendere o lasciare, o quantomeno, quando lo prendi, sai a cosa vai incontro, prima o poi potrebbe “sbroccare” e rischiare di compromettere l’equilibrio dello spogliatoio.

Ora toccherà a Moratti, intervenire con la cura del buon padre di famiglia, cercando di ricomporre un rapporto che comunque in qualche modo si è già deteriorato, forse irrimediabilmente. Prima della lite si parlava di un possibile rinnovo del contratto fino al 2015, ma ora le cose potrebbero cambiare.

Per ora Cassano è stato escluso dai convocati per la partita di Catania, in attesa che la situazione si possa ricomporre o in attesa che Antonio trovi un altro lido, nel quale poter mostrare la sua classe e contemporaneamente le sue follie.