Perchè la Federazione inglese dovrebbe abolire i minuti di silenzio


Non è stato sorprendente sentir dichiarare da Jeff Powell che Margaret Thatcher “ha salvato il gioco del calcio dall’hooliganismo”. Dopotutto, Powell è anche quello che aveva dichiarato quando Eriksson venne nominato allenatore della nazionale inglese che “ abbiamo affidato la panchina della nostra nazionale a un uomo che viene da un Paese di sciatori, che spende più di metà dell’anno a vivere al buio”.

Powell è una leggenda del giornalismo inglese, una di quelle figure che ha seguito la nazionale per decenni e in un po’ tutte le parti del mondo.

Ieri Powell è rimasto offeso quando le due squadre di Manchester non si sono strette in un abbraccio durante il minuto di silenzio in onore della morte della Thatcher, e dal fatto che il minuto di silenzio non è stato rispettato da tutto il pubblico.

Questo però per noi non è una sorpresa, perché Margaret Thatcher non ha salvato il calcio inglese, anzi l’ha quasi distrutto. E’ stata la Lady di Ferro con il suo governo a demonizzare i tifosi e a non ascoltare le loro lamentele per stadi più sicuri, una situazione che poi ha portato alla tragedia di Hillsborough nel 1989.

I tifosi erano trattati come animali in quegli anni, rinchiusi dentro le barriere e controllati a vista dalla polizia. Non c’era modo di opporsi a questa situazione.

Dopo quello che successe a Sheffield poi, un muro di bugie venne alzato per coprire le colpe gravi della polizia. Si andò avanti per anni a dire che i tifosi del Liverpool si erano uccisi fra di loro. Il suo governo poi, introdusse le tessere di identificazione obbligatorie per i tifosi, che non servirono altro che a far irritare i veri appassionati, rendendo la situazione all’interno degli stadi ancora più insostenibile.

Fu il Rapporto Taylor del 1990 a cambiare realmente le cose, e ad obbligare tutte le società di calcio ad avere stadi con solo posti a sedere. Fu Taylor quindi, e non la Thatcher, ad iniziare a trattare i tifosi come persone, come esseri umani.

Fu sempre la Thatcher invece, a chiedere che la nazionale inglese venisse esclusa dai Mondiali del 1990, proprio quel torneo che invece ha rappresentato la rinascita per il calcio inglese. Fu sempre lei, in accordo con l’allora Ministro dello Sport Colin Moynihan, ad accordarsi con la polizia italiana, per aumentare le repressioni ad Italia 90 contro i tifosi inglesi, e incitare a prendere provvedimenti duri contro tutti quelli che brandivano una Union Jack.

Se ieri sera 75.000 persone hanno potuto assistere ad un evento sportivo senza preoccuparsi della propria incolumità, è stato possibile nonostante la Thatcher, non grazie a lei.