Premier League, Chelsea-Everton: la sfida tattica


Il match che aprirà la giornata di Premier League, si aprirà domani alle 13.45 italiane, con la sfida fra il Chelsea e l'Everton a Stamford Bridge.

Nella partita di andata, l'Everton fu perfetto soprattutto da un punto di vista difensivo e vinse la partita per 1-0. Ora Mourinho è alla ricerca della rivincita e vuole che che la sua squadra torni alla vittoria, dopo il pareggo per 1-1 in casa del West Bromwich nell'ultima giornata di Premier League.

L'Everton a sua volta vuole riprendersi dalla sconfitta per 1-0 con il Tottenham e riaffermare le sue chance per un posto nella prossima Champions League.

Probabili formazioni

Il Chelsea ritorva sia Terry che Cahill, che torneranno al centro della difesa dopo aver saltato la partita di FA Cup persa con il Manchester City per 2-0. Torres dovrebbe partire titolare, come anche Salah potrebbe partire subito dal primo minuto.

 

Romelu Lukaku non ci sarà, così che Martinez dovrà rivedere un pò di cose. Mirallas potrebbe avere un ruolo più offensivo, con Osman che invece partirà sulla destra a centrocampo. 

 

Da dove potranno arrivare i gol del Chelsea?

Il Chelsea non ha fatto una bella figura con il Manchester City e anche con il West Bromwich è riuscito a segnare un gol grazie a un difensore (Ivanovic).

La squadra di Mourinho è apparsa spesso leggera in attacco quest'anno, con attaccanti come Demba Ba, Torres ed Eto'o che hanno segnato solo 11 gol tutti assieme, uno in meno di Hazard, che ne ha infilati 12 da solo.

Hazard è sempre uno degli uomini più pericolosi per il Chelsea in attacco, e finora abbiamo visto spesso il belga partire da sinistra ma spostarsi poi al centro, un movimento che Eden riesce a fare molto bene. Nel grafico sotto, possiamo vedere come ha cercato di fare questo lavoro nella partita pareggiata per 1-1 con il West Bromwich:

 

Il problema per il Chelsea è che forse è diventato troppo dipendente da Hazard. Willian ha segnato finora solo due gol in Premier League, mentre Oscar ne ha segnati sei, ma solo una nelle ultime 12 partite, mentre Schurrle- che partirà dalla panchina- ha messo a segno tre reti, proprio come Ivanovic, che però è un difensore.

Il Chelsea ha quindi difficoltà ad andare a rete e i gol messi a segno dai Blues non sono certo comparibili a quelli infilati dagli attacchi di Manchester City e Liverpool. Se la squadra di Mourinho continuerà a difendere bene, il problema in attacco verrà limitato, ma se si commetteranno delle incertezze come nell'ultima partita con il West Bromwich, tutta la squadra potrebbe risentirne, e il Chelsea potrebbe perdere altri punti importanti nella corsa al titolo.

 Il ruolo del centrocampo dell'Everton

L'Everton oin questa stagione sta puntando molto sulla forza del proprio centrocampo. Martinez ha dato più possesso palla a questa squadra, che era già solida, ma teneva meno il pallone. Il lavoro del centrocampo è stato fondamentale nella vittoria all'andata sul Chelsea e in particolare un giocatore aveva impressionato su tutti: Gareth Barry.

Barry non è certo conosciuto per le sue doti tecniche, ma in questa Premier League ha una media di 71 passaggi andati a buon fine ad incontro. Solo David Silva e Yaya Toure hanno completato più passaggi quest'anno rispetto al nazionale inglese. Oltre ai passaggi poi, Barry ha anche una media di due tacke ad incontro, e anche cinque "azioni difensive" per partita. Barry avrà un ruolo importante per contrastare Hazard quando si sposterà al centro, così come Oscar, che tende a giocare spesso come un classico n°10.

Conclusione

Come quasi tutte le parite, anche questo Chelsea-Everton verrà deciso a centrocampo. Se Barry riuscirà a contenere Hazard e Oscar, l'Everton potrebbe beneficiarne e far sua la sfida.

Visto che il Chelsea segna poco con gli attaccanti, anche per i Blues il ruolo in avanti dei centrocampisti sarà fondamentale. Un pareggio non ci sorprenderebbe, anche se servirebbe a poco per gli obiettivi di entrambe le squadre.

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