Qualificazioni Mondiali: zona africana (CAF)


In Africa manca una sola giornata alla fine della penultima fase di qualificazione, ma siamo nel caos più completo (potrebbe essere diversamente parlando di calcio africano?)

Partiamo dalle certezze quindi: Egitto, Algeria e Costa d’Avorio, sono le uniche tre squadre al momento qualificate per i playoff finali  i dieci gironi da quattro squadre qualificheranno le vincenti, che si affronteranno poi in cinque partite di playoff da giocare con andata e ritorno).

L’Egitto, allenato dall’americano Bob Bradley, ha avuto un cammino impressionante: cinque partite e cinque vittorie, primo posto nel girone a punteggio pieno, con tanti saluti alla Guinea, staccata di cinque punti.  

Anche l’Algeria, grazie al gol di Taider nella partita vinta in Ruanda, è già qualificata, come la Costa d’Avorio del ct Lamouchi, che ha escluso Didier Drogba, ma grazie alla vittoria in Tanzania, ha ottenuto l’accesso ai playoff finali.

Da qui in poi, se ne capisce poco. La colpa però è della varie nazionali che, commettendo errori di disorganizzazione a approssimazione, hanno schierato giocatori squalificati o comunque non eleggibili.

Il caso più clamoroso è quello dell’Etiopia che, battendo in casa il Sud Africa, aveva in pratica eliminato la squadra che ha ospitato l’edizione iridata nel 2010. Si è scoperto poi, che gli etiopi avevano schierato il centrocampista Beyene- squalificato- sia all’andata con i sudafricani, sia nella partita vinta contro il Botswana, incorrendo così nella penalizzazione della Fifa. Anche con i punti tolti però, l’Etiopia ha il destino nelle proprie mani, ma deve vincere in casa della Repubblica Centrafricana venerdì, o sperare che il Sud Africa non batta a domicilio il Botswana.

Altro caso paradossale, quello della Guinea Equatoriale, che ha schierato Emilio Nsue, che in precedenza aveva giocato per le nazionali giovanili spagnole, ma i guineani non hanno fatto poi le adeguate procedure per il cambio di nazionalità in campo calcistico. Capo Verde è tornato così ad avere i tre punti persi proprio nella partita con la Guinea Equatoriale, e ora contenderanno il passaggio ai playoff alla Tunisia, nello scontro diretto di venerdì da giocarsi a Tunisi.

Il Camerun era stato escluso dalla Fifa per le ingerenze del governo nella federcalcio locale, ma a luglio è stato reintegrato e ora gli basterà pareggiare in casa con la Libia per accedere all’ultima fase.

Negli altri giorni invece, si battaglierà sul campo, e a Ghana, Nigeria e Senegal, basterà non perdere le prossime partite in casa, mentre invece nel girone E è tutto ancora aperto. In testa c’è il Congo che fa visita al Niger, con il rischio di essere scavalcato dal Burkina Faso che ospita in casa il Gabon.

Appuntamento poi all’11 ottobre e al 19 novembre, date previste per gli spareggi, sempre che non succeda qualcosa prima…