Ritorno al passato. Oggi Guardiola ritrova in amichevole il "suo Brescia"


In questi giorni nei quali il Bayern Monaco di Guardiola è in ritiro ad Arco di Trento, tifosi e giornalisti al seguito della squadra non si chiedono che una cosa: riuscirà il Bayern del Pep a ripetere o superare quello di Heynckes che l’anno scorso ha vinto il Triplete e ha spaventato l’Europa?

Come detto da Michael da Silva la settimana scorsa, l’obiettivo di Guardiola in Baviera è quello di costruire un impero, una dinastia, qualcosa che duri nel tempo. L’ex allenatore del Barcellona sta lavorando in quella direzione, consapevole che il Bayern è uno di quei club che non possono permettersi anni sabbatici, ma sono obbligati a vincere, sempre e comunque.

Dopo le prime amichevoli con i vincitori di un concorso legato allo sponsor e alcune rappresentative locali, oggi per il Pep è arrivata l’ora di fare un tuffo nel passato, visto che alle 18,30, i campioni d’Europa se la vedranno con il “suo” Brescia.

Guardiola è sempre rimasto affezionato alla città e alla squadra bresciana, così come anche all’allenatore di allora, quel Carlo Mazzone che lo stesso Pep invitò personalmente alla prima finale di Champions League disputata dal suo “dream team blaugrana”, quella del 2009 a Roma.

Guardiola arrivò a Brescia nell’estate del 2001, dopo 11 anni trascorsi a Barcellona, e si inserì subito nella realtà del calcio italiano. Le cose però, si complicarono già nel mese di ottobre, quando dopo una partita con il Piacenza, Guardiola venne trovato positivo all’antidoping (nandrolone) e squalificato per quattro mesi. Causa anche lo stop per squalifica, il Pep nella sua prima stagione italiana disputò solo 11 partite, mettendo a segno due reti. Prestazioni che comunque gli valsero una chiamata della Roma, dove però Guardiola non riuscì ad ambientarsi come a Brescia, e nella capitale, durante la stagione 2002-03, totalizzò solo quattro presenze senza andare mai in gol. A gennaio 2003 aveva già fatto ritorno a Brescia, ma il suo periodo italiano era ormai alla fine e Guardiola decise di chiudere la sua carriera negli Emirati Arabi.

Oggi Guardiola è l’allenatore più stimato e più ricercato al mondo e guida una corazzata che vuole entrare di prepotenza nell’olimpo del calcio. Chissà però se all’ingresso in campo delle squadre nel tardo pomeriggio di oggi, il Pep verrà sfiorato da un briciolo di emozione.

 

Se vuoi scommettere sull'amichevole Brescia-Bayern Monaco, clicca qui