Serie A: Cosa abbiamo capito (o non capito) dalla 23° giornata


La Juve torna sulla terra

E' un punto difficile da sostenere se parliamo di una squadra che finora ha vinto 19 partite in campionato, pareggiandone tre e perdendone solo una, ma la Juventus che esce rimontata di due gol dal Bentegodi, ci è apparsa più "umana". 

Deve averlo pensato anche Conte, che ha strigliato a dovere i suoi e li ha richiamati subito all'ordine. Dopo la rimonta subita a Firenze che è costata l'unica sconfitta in campionato, ora è arrivata questa contro i gialloblù di Mandorlini, che sono sempre più la sorpresa di questa stagione. Il pareggio di Verona tra l'altro, è il secondo consecutivo in trasferta per i bianconeri, dopo quello con la Lazio (1-1).

Detto questo, dobbiamo però ricoardare che la Roma non ha approfittato del pareggio degli uomini di Conte, facendosi fermare sul pareggio nel derby con la Lazio, e la truppa di Conte mantiene nove punti di vantaggio sulla squadra di Garcia (che deve però recuperare una partita).

ll pianto di Balotelli

C'è chi si è intenerito e chi l'ha definito l'ennesimo tentativo di fare spettacolo e far parlare di sè. Per chi erano le lacrime versate da Balotelli al San Paolo? Cori razzisti? Pare non ce ne siano stati. Un pianto per la figlia Pia riconosciuta con un tweet la scorsa settimana? Possibile, in fondo si giocava a Napoli, dove la piccola risiede con la madre Raffaella Fico.

L'unic cosa certa, è che anche stavolta un'azione di Balotelli, ha oscurato i mali del Milan. E' arrivato Seedorf, dal mercato di gennaio sono arrivati Essien e Taarabt (subito in campo al San Paolo), ma la squadra non sembra riuscire a reagire a nessuna sollecitazione.

Fra poco più di una settimana ricomincia la Champions League, ma la squadra vista in campo contro il Napoli può essere minimamente competitiva contro le big d'Europa?

Diamanti non c'è più e il Bologna vince

Quando è stato dato l'annuncio ufficiale del passaggio di Alino Diamanti al Guangzhou Evergande di Lipppi in Cina, alzi la mano chi solo magari per un secondo non ha avuto questo pensiero: ecco, questo è l'anno della retrocessione per il vecchio Bologna.

Noi l'abbiamo pensato, anche perchè i rossoblù arrivavano da cinque partite senza vittoria e sabato scorso avevano perso in casa una partita molto delicata contro l'Udinese.

A Torino però è arrivata la "resurrezione felsinea". Immobile ha portato subito in vantaggio i granata, ma poi ci ha pensato il giovane argentino Cristaldo con una doppietta a dare la vittoria agli uomini di Ballardini, e ad infliggere la seconda sconfitta stagionale in casa al Toro, che finora davanti al proprio pubblico, aveva perso solo il derby con la Juve.

A volte funziona così. Non sempre le squadre reagiscono in maniera negativa alla cessione della "stella" e magari quache giovane che era rimasto in ombra, ha ora l'occasione per prendersi la ribalta.

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