Speciale Mondiali 2014: 10 cose che potresti non sapere su Italia 1990


10) Il Mndiale del 1990 inizia subito con il botto. Come nel 1982 in Spagna, l'Argentina perde all'esordio, e stavolta è il Camerun a battere i più titolati avversari. Il pubblico di Milano fischia l'inno argentino, ed essenzialmente i fischi sono tutti per Maradona, così che per l'Argentina la strada è subito in salita. Il Camerun va in vantaggio con un gol di Omam Biyick, poi rimane in nove per le espulsioni di Kana Biyick e Massing, ma porta a casa il successo per 1-0.

9) Nella seconda partita del gruppo B, l'Argentina affronta l'Urss a Napoli. Dopo dieci minuti, il portiere sudamericano Pumpido, si scontra con un compagno, e si rompe tibia e perone. Entra Goycoechea, che sarà uno dei protagonisti di questa Mondiale. Dopo la "mano de Dìos" del 1986, ne appare un'altra, e Dieguito stavolta toglie dalla porta un possibile gol dei sovietici.

8) Una delle sorprese di questo Mondiale è la Costa Rica, allenata da Bora Milutinovic. I centroamericani battono all'esordio la Scozia a Genova e, dopo aver perso di misura con il Brasile, battono in rimonta la Svezia, qualificandosi per gli ottavi di finale.

7) Nell'ottavo di finale giocato a Torino fra Brasile e Argentina, scoppierà il caso delle "bottigliette d'acqua", ma la storia uscirà solo molti anni dopo. Durante una pausa di gioco, il massaggiatore argentino Galindez entra in campo con due bottigliette, una trasparente, contenente solo acqua, e l'altra contenente, oltre all'acqua, un liquido stordente. Una delle bottigliette sospette finisce in mano a Branco che beve e poco dopo si sentirà male. L'Argentina vincerà per 1-0 grazie a un gol di Caniggia su passaggio di Maradona.

6) Il 1990, è anche l'anno del Camerun. Gli africani si qualificano agli ottavi, dove grazie  a una doppietta di Roger Milla (38 anni) battono la Colombia. La loro corsa si fermerà solo ai quarti (prima africana nella storia a raggiungere tale risultato), quando a Napoli perderanno ai supplementari contro l'Inghilterra.

5) L'Italia di Vicini parte alla grande, vincendo le prime tre partite del girone. Tutti si aspettano i gol di Vialli e Carnevale ma, fin dalla prima partita con l'Austria, è un giovane siciliano che in quella stagione si è già messo in mostra nella Juventus, a salire agli onori della cronaca. Salvatore Schillaci, detto Totò, sarà l'eroe dei Mondiali degli Azzurri. I suoi occhi spiritati faranno il giro del mondo, e i suoi sei gol gli varranno la Scarpa d'Oro al Mondiale.

4) L'ottavo di finale fra Germania Ovest e Olanda si gioca a Milano, ed è un vero proprio derby fra Milan e Inter. Fra i tedeschi giocano Matthaeus, Klinsmann e Brehme, protagonisti di quegli anni in maglia nerzzurra, mentre nell'Olanda c'è il trio di Tulipani, Gullit, Van Basten e Rijkaard, eroi del Milan di Sacchi. La Germania Ovest domina e vince 2-1, con i gol di Klinsmann e Brehme, e a nulla varrà il rigore alla fine di Ronald Koeman.

3) La semifinale fra Italia e Argentina si giocherà a Napoli (gli Azzurri fino a quel momento avevano sempre giocato a Roma) e Maradona, prima della partita, uscirà con una frase che entrerà nella storia:"l'Italia si ricorda di voi napoletani una volta l'anno, tifate per me che vi penso tutti i giorni". Il pubblico di Napoli deciderà in gran parte di tifare così Argentina, e saranno proprio gli uomini di Bilardo a vincere ai rigori per 4-3.

2) L'altra semifinale si gioca a Torino fra Germania Ovest e Inghilterra. I tedeschi passano in vantaggio grazie a un autogol di Parker su tiro di Brehme, ma è Lineker a riportare la parità a 10' dalla fine. Gascoigne viene ammonito e si mette a piangere, quel cartellino potrebbe fargli saltare l'eventuale finale. Salterà solo la finalina del terzo posto, visto che gli errori di Pierce e Waddle spediranno la squadra di Beckenbauer in finale.

1) Prima della finale di Roma, altri fischi sull'inno argentino. Maradona ci rimane male, e con un labiale molto chiaro, lo fa capire a tutto il mondo. La partita è bruttisisma, l'Argentina rimane prima in dieci per l'espulsione di Monzon, e poi in nove per la cacciata di Dezotti. ll pessimo arbitro messicano Codesal Mendez concede un rigore più che dubbio ai tedeschi a sei minuti dalla fine. Trasforma Brehme e la Germania Ovest si porta a casa la coppa.