"Sprechen sie Deutsch?". L'Europa del calcio tornerà a parlare tedesco?


Il titolo dell’Equipe di giovedì 2 maggio 2013 è stato inequivocabile “Sprechen sie Deutsch?” Parli tedesco? La sera prima, il Bayern Monaco aveva distrutto il Barcellona al Camp Nou (3-0) dopo averlo seppellito con 4 gol anche all’andata. Martedì non era andata diversamente, con il Borussia Dortmund sconfitto si per 2-0 a Madrid, ma qualificato dopo la dimostrazione di forza nella partita di andata contro il Real.

Finale di Champions League tutta tedesca quindi- quella che forse gli inglesi proprio non speravano per festeggiare i 150 anni della Football Association- ma a questo punto siamo davanti a una nuova era di conquista del calcio tedesco, oppure ci dobbiamo aspettare nei prossimi 5-10 anni il dominio di “un’oligarchia” di club al momento irraggiungibile dal resto delle squadre europee? In fondo il Bayern è arrivato alla sua terza finale in quattro anni, ma anche il Real Madrid è alla sua terza semifinale consecutiva, il Barcellona addirittura alla sesta, e il Chelsea, dopo la vittoria in Champions dello scorso anno, quest’anno si “consola” con la finale di Europa League.

Abbiamo voluto chiederlo a vari giornalisti in giro per l’Europa, cercando di chiarirci le idee su quello che sarà il calcio europeo dei prossimi anni.

Partiamo dall’Italia, e dalla posizione di Lorenzo Cazzaniga, direttore di Football Magazine Italia, che recentemente, proprio per la sua rivista, ha fatto un viaggio in Germania, cercando di scoprire le origini di questo dominio teutonico:” E’ difficile ormai che una squadra riesca a dominare a lungo. Ritengo che il calcio del futuro sarà dominato da una decina di squadre, particolarmente ricche, che monopolizzeranno l’acquisto dei migliori giocatori e quindi le maggiori competizioni. Recentemente ho intervistato Rudy Voller, che mi ha detto una grande e semplice verità: chi ha più soldi vince. Allo stesso tempo però, Bayern e Borussia Dortmund (e la Juventus in Italia) hanno dimostrato una nuova filosofia di calcio basata sul collettivo, ancor prima che sul singolo giocatore. Per far questo bisogna convincere anche i fuoriclasse a fare il “gioco sporco” e in questo senso la figura dell’allenatore mi pare fondamentale”.

Più orientato verso un dominio tedesco è invece Lee James, commentatore della BBC Radio che ci dice:” parlare di un cambio di potere dalla Spagna alla Germania mi sembra prematuro, ma di certo Bayern Monaco e Borussia hanno attirato l’attenzione di tutti in questa Champions League, dimostrando di essere sempre le squadre con più qualità e più resistenza fisica. Sarà interessante ora capire cosa potrà dare in più uno come Guardiola a una macchina perfetta come quella bavarese”.

Molto chiara la posizione anche di Frode Da Costa Lia, direttore della rivista di calcio norvegese Josimar:” non voglio parlare di una nuova era, ma voglio spiegare questo nuovo dominio tedesco con una ragione economica e una sportiva. Da un punto di vista finanziario, Italia e Spagna sono state duramente colpite dalla crisi, anche fuori dal calcio, mentre la Bundesliga ha firmato un nuovo contratto TV che aumenterà i ricavi della squadre del 63%. Ma la cosa è ancora più evidente se paragoniamo la Germania all’Inghilterra. Solo quattro club di Bundesliga sono in perdita, solo quattro di Premier League invece sono in attivo. Ciò vuol dire che il campionato tedesco sta diventando sempre più forte, le squadre sempre più competitive e non è un caso che gli stadi in Germania siano sempre pieni. Poi arriva la motivazione sportiva. La pausa invernale favorisce i club tedeschi, che possono riprendere a giocare le coppe più ripostati e freschi rispetto invece agli inglesi, che giocano tantissimo soprattutto nel periodo invernale. Le squadre spagnolo poi, dopo i successi a livello di club del Barcellona, e della nazionale negli ultimi due Europei e al Mondiale, sono mentalmente esauste, svuotate. Avranno bisogno di ricaricarsi, soprattutto da un punto di vista mentale. Poi non possiamo non menzionare il lavoro fatto negli ultimi anni dai club tedeschi con le “academy”. Ora se ne vedono i frutti. Considerando tutte queste ragioni, credo proprio che la Bundesliga stia prendendo un grande vantaggio, soprattutto sulla Liga e la Premier League”.

Ma i tedeschi cosa ne pensano? Come vedono loro la prima finale di Champions League tutta tedesca? Il calcio tedesco tornerà a dominare in Europa? Sentiamo per primo Raphael Honigstein, giornalista della Suddeutsche Zeitung e del Guardian, nonché opinionista anche per Unibet:non possiamo ancora parlare di dominio tedesco. Il Bayern Monaco è ancora troppo superiore alle altre squadre di Bundesliga, soprattutto da un punto di vista finanziario. Il Borussia Dortmund è una squadra da quarti di finale, che quest’anno è riuscita a giocare bene in Europa e ha fatto l’exploit. Lo Schalke è ancora più lontano. Passeranno ancora tre o quattro anni prima che queste due ultime squadre possano raggiungere il livello del Bayern, e non è detto che ci riescano”.

Ancora più chiaro il giudizio di Uli Hesse Lichtenberger, autore del libro sul calcio tedesco “Tor!” e collaboratore per riviste inglesi come Champions e FourFourTwo:non parlerei di un dominio del calcio tedesco, ma di un dominio del Bayern. Questa squadra è arrivata alla sua terza finale di Champions in quattro anni e sta programmando per continuare a vincere. Quest’anno il Borussia ha fatto bene, ma al momento non c’è un “terzo club”. Voglio dire, dove sono le squadre tedesche in Europa League? Borussia Moenchengladbach e Stoccarda ad esempio, sono state eliminate dalla Lazio. Quindi non penso ad un dominio del calcio tedesco, ma più che altro vedo un futuro prossimo nel quale le due migliori squadre tedesche, possano competere ai massimi livelli con le migliori di Spagna e Inghilterra”.

Quindi più che un dominio tedesco, potrebbe essere l’affermazione di club come Bayern Monaco e Borussia Dortmund, che competeranno ai massimi livelli con Chelsea, Manchester United, Real Madrid, Barcellona e a breve Manchester City e Paris Saint Germain, quando gli sceicchi avranno creato basi solide sulle quali i due club potranno continuare ad investire. Per l’Italia al momento ci potrebbe essere la Juventus, anche se per ora non ha la forza economica di queste superpotenze.

Che si stia andando, zitti zitti, verso una Superlega europea della quale si sta parlando da tempo ma nei fatti non si è mai realizzata?