Totti a un gol da Nordahl


Comunque la si pensi, tutti in piedi per Francesco Totti. Sì, perché con il gol segnato alla Juve, che è valso la vittoria alla sua Roma in un periodo davvero difficile, Francesco Totti, a 36 anni e dopo ventuno stagioni in giallorosso- delle quali quindici con la fascia di capitano- è arrivato a un gol da un mito del calcio italiano, il “Pompierone”  Gunnar Nordahl, autore di 225 gol in Serie A, di cui la maggior parte con il Milan e qualcuno anche con la Roma a fine carriera.

 

Con il missile infilato alle spalle di Buffon, Totti è arrivato a 224 gol in Serie A, e ha ottime probabilità di superare il cannoniere svedese già nelle prossime settimane, anche se probabilmente non arriverà mai a insidiare il bomber dei bomber della Serie A, quel Silvio Piola, che di reti in Italia ne ha addirittura segnate 274.

Il record di Totti è comunque significativo, anche perché Francesco nel corso degli anni ha primo superato Roberto Baggio- che una prima punta non è mai stata ma è fermo alla ragguardevole cifra di 205- un mito dei primordi, come Giuseppe Meazza (216 gol) e Josè Altafini, che nelle sue varie esperienze con Milan, Napoli e Juventus si è fermato a 216.

 

Totti quindi, si appresta a diventare il secondo cannoniere di sempre, per sapere dove si posizionerà alla fine della carriera, bisognerà capire quando Francesco deciderà di smettere. Al momento, non ne ha alcuna intenzione. Anzi, ha già ribadito di voler rinnovare il contratto e, possibilmente, di continuare a giocare fino ai quarant’anni. Cosa non impossibile visto quello che recentemente hanno fatto altri due “capitani storici” come Paolo Maldini e Javier Zanetti, con l’interista ancora in piena attività e con tutte le intenzioni di “scavallare” in campo gli anta.

 

Totti poi, quest’estate è stato rigenerato da Zeman. Si è presentato all’avvio di campionato in perfetta forma, e in questo stagione ha fatto l’esterno, la seconda o la prima punta senza problemi.

Se dovesse davvero arrivare fino ai quarant’anni, Totti potrebbe anche essere il capitano della Roma che inaugurerà il nuovo stadio romanista, che James Pallotta vuole costruire fra il 2016 e il 2017. Sarebbe la giusta conclusione di una carriera davvero straordinaria, l’addio più bello per una delle ultime bandiere di un calcio che sta scomparendo.

Per ora però, Totti deve ancora superare Nordahl e, non potendolo fare domenica prossima a Bergamo perché squalificato, ci proverà all’Olimpico fra due settimane, quando la Roma ospiterà il Genoa.