Un altro "fallimento eroico" per lo Schalke.......


Il gol del 3-2 di Umit Bulut ha segnato ieri sera la fine del percorso dello Schalke in Champions League, e non solo ha deciso la qualificazione, ma è anche costato ai Royal Blues la prima sconfitta europea di quest’anno.

Gli uomini di Keller erano arrivati a questo incontro con concrete possibilità di andare avanti, soprattutto dopo il pareggio per 1-1 ottenuto ad Istanbul, il Galatasaray alla Veltins Arena faceva sicuramente meno paura.

In più c’era la forma recente della squadra che dava fiducia a Keller. Dopo una serie in Bundesliga di 11 partite senza vittorie, lo Schalke aveva ottenuto tre vittorie consecutive in campionato, proprio a cavallo del doppio scontro in Champions. Due settimane fa, lo Schalke aveva battuto 4-1 il Wolfsburg, e ancor meglio aveva fatto lo scorso sabato, avendo battuto in casa i rivali di sempre, il Borussia Dortmund. Il Galatasaray al contrario, sembrava in difficoltà e nell’ultimo turno di campionato si era fatto battere in casa per 1-0 dal Genclerbirligi.

Certo, l’infortunio occorso a Huntelaar sabato scorso non era stato di buon auspicio, ma la storia recente dello Schalke è costellata di crolli proprio nel momento in cui la squadra sembra a un punto dalla conquista. Questo è successo sia nel 2001 che nel 2007 in Bundesliga, e particolarmente nel primo caso, la situazione si era rivelata particolarmente dolorosa per i Königsblauen ( I Blu reali). Con la squadra ormai campione, i tifosi si erano riversati sul campo a festeggiare, quando improvvisamente arrivò la notizia che al 94° ad Amburgo, Patrik Andersson aveva pareggiato per il Bayern, che così toglieva il titolo allo Schalke per differenza reti.

Ieri sera la squadra di Keller è partita bene, e Neustädter ha trovato presto il vantaggio, ma poi gli uomini di Terim sono riusciti a ribaltare la situazione già nel primo tempo, grazie ai gol di Altintop e il solito Burak Yilmaz.

Mentre da Barcellona arrivavano notizie che si stava concretizzando la madre di tutte le remontadas, anche lo Schalke cercava di portare un contributo alla causa, e con 25 minuti ancora da giocare, Michel Bastos ristabiliva la parità e a quel punto bastava solo un gol ai tedeschi per passare il turno e accedere ai quarti.

Sappiamo tutti come è andata e lo stesso Bastos  a fine partita ha dichiarato davanti alle telecamere “Abbiamo dato tutto, non abbiamo niente da rimproverarci”. A differenza però della Francia- da dove viene Bastos acquistato dai Royal Blues nel mercato di gennaio- dove “le perdant magnifique” sono molto apprezzati e a volte se ne fanno delle vere e proprie celebrazioni- come per “la battaglia di Siviglia”, la mitica semifinale persa dai francesi ai rigori contro i tedeschi ai Mondiali 1982- in Germania invece c’è meno poesia, e le dichiarazioni finali di Bastos, non fanno altro che aggiungere ai tifosi dello Schalke altra frustrazione.