Zamparini è arrivato al 35° esonero della carriera.......


Maurizio Zamparini ci è ricascato. E’ bastato il pareggio interno contro il Genoa, che ha lasciato il suo Palermo in fondo alla classifica, e il presidente dei rosanero ha deciso per l’esonero di Alberto Malesani, arrivato tre settimane fa in sostituzione di Giampiero Gasperini.

E’ il quarto cambio fatto da Zamparini quest’anno, se consideriamo che inizialmente era stato scelto il progetto di Giuseppe Sannino, sostituito però dopo tre mesi da Gasperini. Ora, per la quarta investitura dell’anno, torna proprio l’ex allenatore di Inter e Genoa, che sarà chiamato alla disperata impresa di salvare i rosanero in questa stagione disgraziata.

In termini di esoneri, Zamparini sta battendo tutti i record. Nei suoi 25 anni nel calcio- vissuti fra Venezia e Palermo- il “presidentissimo” ha ingaggiato 43 allenatori, esonerandone poi 35 di questi. Alcuni nomi che sono passati attraverso le sue grinfie hanno poi fatto fortuna in altri lidi, come il ct della nazionale Cesare Prandelli, o Alberto Zaccheroni, che sta ora allenando la nazionale giapponese. Poi altri ancora in ordine sparso: Walter Zenga, Giampiero Ventura, Francesco Guidolin, Gigi DelNeri, Walter Novellino, Delio Rossi, solo per citarne alcuni.

Alcuni di loro, come ad esempio Prandelli e Zenga, recentemente hanno rivelato alla Gazzetta dello Sport, come Zamparini sia una persona amabile e simpatica, purchè non si parli di calcio…….Non certo una bella presentazione, per il presidente che avrebbe voluto trasformare il Palermo in una delle grandi del calcio italiano.

Ad oggi ci pare evidente però, che manchi un vero progetto, qualcosa di serio, e che si stia andando avanti per tentativi. Il Palermo nel corso degli anni ha venduto i suoi migliori giocatori- e questo è capibile e giustificabile- ma alle spalle è mancata progettualità, è mancato un disegno serio, la capacità di aspettare e avere pazienza nei momenti difficili ( la pazienza poi non è una delle caratteristiche principali di Zamparini….).

Basta però rimanere sulla stessa isola e spostarsi di qualche kilometro, per vedere che a Catania un progetto serio esiste. La società, già da qualche anno sta pescando benissimo in Argentina e oggi Rolando Maran sta proseguendo sulla via tracciata l’anno scorso da Vincenzo Montella. Oggi il Catania ha un’identità di gioco, ha una linea societaria ben definita, ha una squadra che incredibilmente sta contendendo a Inter, Milan e Fiorentina un posto nella prossima Champions League.

Vedremo se Gasperini- se non avverrà un altro cambio prima della fine del campionato- riuscirà a salvare il Palermo e tirarlo fuori da una crisi che oggi sembra senza fine, ma la storia del calcio ha dimostrato che non si può guidare una società solo con entusiasmo e sbalzi umorali.