Cinque interessanti storie che ci arrivano dai Campionati Statali brasiliani


La stagione calcistica brasiliana inizierà stanotte, con la partenza in tutto il Paese dei campionati statali. Questi tornei regionali sono alle fondamenta del movimento calcistico brasiliano, essendo ricchi di tradizioni e rivalità locali. Sfortunatamente questi tornei sono anche molto lunghi, e lasciano poi al campionato nazionale uno spazio di non più di 7 mesi e mezzo. Le squadre come al solito saranno obbligate ad affrontare un tour de force, giocando ogni domenica e mercoledì.

Non tutti i campionati statali sono equilibrati come valori. Prendiamo per esempio il campionato di Sao Paulo. Ci giocheranno sia i campioni mondiali per club del Corinthians, e il Penapolense, un piccolo club con uno stadio che può ospitare 5.000 spettatori e che di solito per le partite della squadra di casa ne attrae meno della metà.

Ciò ci farebbe sembrare i campionati statali come noiosi, ma sarebbe altresì un errore sostenerlo. Questi tornei sono comunque ricchi di spunti interessanti, e la possibilità di “giant killing” in stile FA Cup, è sempre dietro l’angolo. Di seguito 5 interessanti quesiti che potrebbero avere risposta con i campionati statali del 2013:

Rivaldo è in grado di ritornare il giocatore che era?

Molti pensano che l’ultima stagione di Rivaldo in Brasile- con il Sao Paulo nel 2011- sia stato il canto del cigno di questo grande giocatore. Probabilmente commettono un errore a pensarlo. All’età di 40 anni, Rivaldo ha firmato per il Sao Caetano, che giocherà il Campionato Paulista.

L’ultimo decennio è stato abbastanza particolare per Rivaldo: le sue stagioni europee sono finita in maniera abbastanza ingloriosa, così l’attaccante campione del mondo nel 2002, ha iniziato a girovagare per il mondo, finendo a giocare nei campionati dell’Uzbekistan e dell’Angola. Il Sao Caetano ha avuto il suo momento di gloria all’inizio del millennio, quando ha lottato sia per i titoli nazionali che internazionali. Solo un sogno il ritorno di quelle magiche stagioni? Molti tifosi neutrali sperano di no.

Come riuscirà il Flamengo a sopravvivere nell’austerità?

In un movimento calcistico non certo famoso per la sua organizzazione e la sua trasparenza, il Flamengo è comunque sempre riuscito a distinguersi. I rossoneri sono da sempre una delle squadre più tifate del Brasile ( si suppone che abbiano 30 milioni di tifosi solo in patria) e ora il nuovo presidente Eduardo Bandeira de Mello ha iniziato il suo lavoro con un certo stile. Dopo aver preso il posto della contestata Patrìcia Amorim, Bandeira de Mello ha dato una stabilità finanziaria al club, lasciando andare giocatori strapagati come Vàgner Love e Lièdson e cambiando completamente la strategia finanziaria del club.

In una squadra solitamente ossessionata per i “craques” ( i grandi colpi di mercato) gli acquisti di Elias e Gabriel sono degli di lode. Se il primo deve ancora dimostrare molto sul campo, Gabriel è stato uno dei migliori giocatori nel campionato statale dell’anno scorso. Ora bisognerà dare anche tempo all’allenatore Dorival Jùnior di fare il suo lavoro.

Neymar si stuferà presto?

Con il Santos fuori dalla Coppa Libertadores, molti pensano che Neymar si stuferà presto di giocare negli Statali contro semiprofessionisti o comunque giocatori certo non del suo livello. Di sicuro ci saranno i “Clàssicos” contro Sao Paulo, Corinthians e Palmeiras, ma poi? L’anno scorso comunque nel campionato Paulista Neymar segnò 20 gol in 16 partite, ma siamo sicuri che restare in Brasile fino ai Mondiali 2014 per lui sia la cosa migliore?

Chi beneficerà di più della riapertura del Mineirao?

Dopo più di mille giorni è stato riaperto lo scorso mese lo stadio Governador Magalhaes Pinto, meglio noto come Mineirao, per mano del presidente Dilma Rousseff. Lo stadio, il secondo più grande del Brasile, è la casa di Cruzeiro e Atlètico Mineiro, che hanno dovuto errare un po’ ovunque negli ultimi tre anni, con conseguente caduta degli incassi al botteghino. E’ stata rigettata la decisione di escludere i tifosi della squadra ospite anche durante i derby, quindi c’è grande attesa per il primo scontro fra le due squadre cittadine il prossimo 3 febbraio.

Cosa potrà fare il Sao Paulo senza Lucas?

Difficile non sostenere che la cessione di Lucas al Paris Saint-Germain per 45 milioni di euro non sia stato un affare per il Sao Paulo. Nonostante l’ala fosse il giocatore più talentuoso della squadra, con quanto incassato  il “Tricolor” è riuscito a ricostruire la squadra. L’ex campione del mondo Lucio- acquistato dalla Juve- è un ottimo rinforzo per la difesa, mentre Wallyson e Aloìsio sono ottimi acquisti per un attacco che già annovera Luìs Fabiano e Paulo Enrique Ganso.

L’acquisto di Breno dal Bayern Monaco è sicuramente una scommessa. Il giocatore è stato processato in Germania per incendio doloso- ha appiccato fuoco alla sua casa- ma al Sao Paulo riuscirà probabilmente a trovare chi saprà gestirlo. Molto importante sarà il lavoro dell’allenatore Ney Franco, soprattutto con l’avvicinarsi dell’inizio della Coppa Libertadores.