Dove può arrivare questa Juve?


 Nell’anno solare 2012, la Juventus di Antonio Conte ha totalizzato la bellezza di 94 punti, un record, mai nessuno era riuscito ad arrivare alla fine dell’anno a questi livelli in un campionato con 20 squadre.

Il vantaggio sugli immediati inseguitori, e’ di ben 21 punti, visto che Milan e Napoli, che sono le prime inseguitrici, nello stesso periodo hanno totalizzato “solo” 73 punti.

La Juve, considerando anche le partite di coppa- sia quella nazionale che la Champions League- ha giocato in tutto 52 partite, vincendono 35 e perdendone soltanto 3 ( la finale di Coppa Italia 2011/12 contro il Napoli per 2 a 0 a Roma, e gli scontri di questa stagione con le milanesi, con l’Inter capace di essere la prima, anche se non più unica squadra dopo l’exploit della Sampdoria, ad espugnare lo Juventus Stadium con una vittoria per 3 a 1 , e il Milan, rivitalizzato da Allegri e Berlusconi dopo l’orribile partenza, che a San Siro si e’ imposto per 1 a 0 grazie a un rigore di Robinho).

I bianconeri sono primi anche nelle classifiche del maggior numero di gol segnati nell’anno- 80 reti in totale- e in quelle delle minori reti subite- soltanto 20 in tutto il 2012.

Si diceva che in questa stagione la Juventus avrebbe potuto soffrire il doppio impegno campionato-Champions League, visto che nei due anni precedenti i bianconeri erano rimasti fuori dalle competizioni europee, ma fino alla fine dicembre questa sofferenza non si è vista e gli uomini di Conte sono arrivati ad avere anche 9 punti di vantaggio sulla seconda in classifica.

Ora pare che i bianconeri stiano tirando il fiato, probabilmente in previsione della volata finale che, da fine gennaio, non darà più pause, sia in campionato, ma anche in Coppa Italia (dove la Juve in semifinale troverà la Lazio) sia in Champions League.

 

 Proprio nella maggiore competizione europea per squadre di club,la Juve si è classificata prima nel suo girone, sovrastando i campioni uscenti del Chelsea- battuti a Torino con un perentorio 3 a 0 in seguito a una partita dominata per 90 minuti- e andando poi a vincere nell’ultima partita del girone a Donetsk contro il temibile Shakhtar, raggiungendo così il primo posto nel raggruppamento.

Ora il sorteggio degli ottavi contro il Celtic Glasgow, apre prospettive interessanti ai bianconeri che, con un campionato messo quasi al sicuro, possono sicuramente dedicare energie fisiche e nervose all’impegno europeo.

 

La Juventus non sembra aver patito nemmeno l’assenza di Conte, durante la prima parte della stagione. L’allenatore leccese infatti, in seguito al calcioscommesse che ha coinvolto tra le estate 2011 e 2012 molti giocatori e allenatori, e’ stato in prima istanza squalificato per 10 mesi, per poi veder la sua squalifica ridotta a 4 mesi nell’ultimo appello dell’ottobre 2012. Quindi nei primi mesi della stagione in corso, si sono succeduti in panchina i vice Massimo Carrera e Angelo Alessio, ma i risultati non sono cambiati, con una Juve sempre aggressiva, affamata di risultati e capace di imporre il proprio gioco sia in Italia che all’estero.

Conte e’ tornato sulla panchina bianconera lo scorso 9 dicembre, nella trasferta vittoriosa di Palermo ( 1 a 0 gol di Lichsteiner ), ma nel periodo nel quale non ha potuto seguire i suoi uomini da bordo campo, ha continuato però ad allenarli, e motivarli, a Vinovo e ha proseguito con la sua idea tattica, basata su un 3-5-2 aggressivo, con i centrocampisti sempre pronti a riconquistare palla nella metà campo avversaria e con Pirlo al centro di ogni progetto tattico dell’allenatore.

Questa Juve sembra avere quasi tutto quindi, ha già totalizzato più punti di quella allenata da Fabio Capello tra il 2004 e il 2006, e l’ex allenatore dell’Inghilterra poteva contare su campioni affermati a livello internazionale, come Cannavaro, Ibrahimovic, Vieri e compagnia bella.

In questa Juventus invece, non ci sono molti giocatori abituati a vincere- solo Buffon e Pirlo fanno parte della categoria- e per molti di loro, lo scudetto vinto in rimonta sul Milan la scorsa stagione, e’ stato il primo trofeo in assoluto della loro carriera.

A questa squadra quindi, per essere davvero completa, mancherebbe forse un attaccante di livello, il famoso “top player” di cui si e’ discusso tanto in estate. Un giocatore che non e’, e non poteva essere Nicklas Bendtner- tra la’altro ora fuori per infortunio per almeno due mesi- e che invece avrebbe potuto essere quel Robin Van Persie che sta facendo le fortune del Manchester United.

Alla Juventus attuale serve un giocatore di questo livello per essere completa. Potrebbe essere Fernando Llorente, oppure Didier Drogba, a patto però che quest’ultimo  non turbi i delicati equilibri creatisi all’interno della squadra.

Carlo Ancelotti, in una recente intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport ha detto:” questa Juve e’ fortissima, Conte e’ un allenatore che non molla mai, tiene sempre sotto pressione i suoi giocatori perchè da loro pretende il massimo. A parte il Barcellona, non vedo in Europa al momento squadre più forti di questa Juventus”.