Il Sudamericano che non ti aspetti


 Questo Sudamericano Under 20 ( meglio conosciuto come Sub 20), che si sta giocando nelle città argentine di Mendoza e San Juan, doveva essere una corsa a due fra le storiche rivali della Conmebol, Brasile e Argentina.

Invece, entrambe le squadre, sono di fronte a possibilità concrete di uscire al primo turno, nonostante l’indubbio talento nelle file di entrambe le nazionali.

 

Dall’Argentina di Marcelo Trobbiani- ex nazionale ai tempi di Maradona, anche se nella finale iridata del 1986 giocò solo tre minuti- ci si aspettava sicuramente molto. Sia in qualità di Paese ospitante, sia perché vi militano giovani di assoluto valore, come la famosa “quinta di Trobbiani”, formata da Centurion- esterno sinistro ventenne del Racing Avellaneda, inseguito dal Porto e da qualche squadra italiana- Lanzini- regista del 1993 che milita nel River Plate- Iturbe- di proprietà del Porto e ora in prestito al River- e i meno famosi ma altrettanto talentuosi Alan Ruiz e Vietto.

I biancocelesti hanno cominciato in maniera disastrosa e nella prima partita giocata a Mendoza è arrivata subito una sconfitta per 1-0 contro il Cile. A fine match sono piovuti fischi da tutti i settori dello stadio Malvinas Argentinas e Trobbiani si è trovato subito con le spalle al muro. Non che le cose siano andate meglio nelle giornate successive, visto che per i Trobbiani boys è arrivata un’altra sconfitta con il Paraguay (1-2) e un deludente pareggio con i boliviani (2-2). Ora gli argentini devono affrontare nell’ultima partita la Colombia, ma a quel punto e in seguito ai risultati delle altre sfide, potrebbero già essere eliminati.

 

Se a Buenos Aires piangono, non ridono di certo dalle parti di Rio de Janeiro. Il Brasile Under 20 di Avila, reduce da tre vittorie consecutive nel Sudamericano, era partito per spaccare il mondo e per dare alla luce nuovi fenomeni in stile Neymar.

Non che manchino anche qui giocatori di valore, come Bruno Mendes, attaccante diciannovenne del Botafogo, o quel Mattheus, nato nel luglio del 1994 e figlio di Bebeto che, dopo aver segnato un gol a Usa 94 contro l’Olanda nei quarti di finale, esultò proprio con il gesto della culla, insieme a Mazinho e Romario, per festeggiare proprio quel bimbo che oggi sgambetta felice sui campi argentini per conquistare il Sub 20.

I verdeoro sono anche loro a rischio eliminazione e, dopo aver pareggiato nel match d’apertura con l’Ecuador (1-1) hanno perso nel finale un’incredibile partita con l’Uruguay. Ora diventa fondamentale la partita contro il Venezuela, facile in apparenza ma complicatissima per i destini dei brasiliani.

 

Dove sono i fenomeni allora? Meglio per ora guardare verso altre realtà, come l’Uruguay del “romanista” Nico Lopez, autore allo scadere del gol vittoria contro il Brasile, o verso la Colombia, dove il “pescarese” Juan Fernando Quintero sta vedendo il suo valore di mercato alzarsi sempre più.

 

 

Il Sub 20 è importante anche in prospettiva dei prossimi Mondiali Under 20, che si disputeranno il prossimo luglio in Turchia. Le prime quattro qualificate accederanno al torneo iridato e ad oggi Brasile ed Argentina hanno più possibilità di vedere Istanbul attraverso i romanzi di Orhan Pamuk.

 

 

Migliori quote Sub 20:

 

-          Brasile-Venezuela 2 (10.00)

-          Ecuador-Perù x (3,20)