La FA Cup può imparare qualcosa dalla Coppa di Francia


“Sinceramente sogni di vivere momenti come questi, ma non pensi mai di viverli realmente. E’ incredibile”.

Queste le parole di Olivier Robin, portiere titolare dell’Epinal, club di terza serie francese, che recentemente ha fatto fuori il Lione, che detiene il titolo della Coppa di Francia ( ed è attualmente in testa alla Ligue 1). Nello stesso weekend anche Valenciennes e Rennes, sono altre due delle squadre di Ligue 1 eliminate da compagini di categorie inferiori.

Certo l’Epinal non è l’unica storia incredibile dell’ultimo turno di Coppa di Francia. Il Paris Saint Germain è andato molto vicino a una clamorosa eliminazione contro un club di quinta serie, l’Arras ( una partita che alla fine i parigini hanno vinto per 4-3) e anche il Marsiglia ha avuto bisogno dei tempi supplementari per battere al Vèlodrome il Guingamp, club di Ligue 2, e anche altre due squadre della massima serie come l’Evian e il Brest, hanno avuto bisogno dei rigori per eliminare avversari dilettantistici.

L’allenatore del SC Bastia di Ligue 1 Frèderic Hantz si è quasi scusato coi suoi tifosi per l’eliminazione per mano del CA Bastia, club del National, e quindi semi-dilettantistico:” Mi scuso perché io ho a disposizione un gruppo di giocatori di Ligue 1- ha detto Hantz dopo la partita- e contro una squadra del National, non ho probabilmente trovato la via giusta per motivare i miei ragazzi, non ho trovato le giuste soluzioni tattiche, non sono riuscito a trasmettergli una mentalità vincente”.

Considerando il fatto che nel terzo turno di FA Cup non ci sono stati molti “giant-killings” e molte sorprese in generale, viene subito da chiedersi: cos’ha perso oggigiorno la FA Cup nei confronti della Coppa di Francia?

Le sorprese in Coppa di Francia non sono certo una novità di questa stagione. Dall’inizio del nuovo millennio, sei club non di Ligue 1 sono riusciti a raggiungere la finale del torneo, iniziando dall’episodio più clamoroso di tutti, quando il Calais- all’epoca in quarta serie- riuscì a raggiungere la finale allo Stade de France contro il Nantes nel 2000. Il Guingamp, che ha avuto nelle sue fila gente come Didier Drogba e Florent Malouda, ha vinto il trofeo quand’era in Ligue 2 nel 2009. Il Lione poi, ha vinto la coppa nella primavera 2012 contro un club di terza divisione, il Quevilly, con il capitano dei Lyonnais Cris, che ha invitato la sua controparte Gregory Beaugrard ha sollevare il trofeo assieme fra il boato dello Stade De France.

In maniera del tutto simile a quello che succede in Inghilterra, la Coppa di Francia ha allargato sempre più il numero dei partecipanti, arrivando ora ad iscrivere 7.500 club, quattro volte di più di quelli iscritti nel 1976. Certo l’eliminazione diretta senza possibilità di replay, e i calci di rigore in caso di parità al 120°, hanno aumentato esponenzialmente il fascino della competizione.

“E’ la magia del calcio”, ha detto Fabien Tissot, allenatore dell’Epinal al termine dell’impresa con il Lione. Certo che lo è. E chi non vorrebbe provarla almeno una volta?