L'uscita dalla FA Cup è la cosa migliore che potesse capitare a Villas-Boas!


L’eliminazione di domenica scorsa del Tottenham in FA Cup, ha dato occasione a molti di tornare a parlare di Villas-Boas e della sua incapacità di “capire” il calcio inglese. A dir la verità, a mio parere, uscire dalla Coppa è probabilmente la miglior cosa che potesse capitare agli Spurs.

Il Chelsea di quest’anno sembra un battello che non riesce a tenere la rotta neanche in un canale, mentre l’Arsenal non abbiamo ancora capito se è una buona squadra che ogni tanto gioca male, oppure un pessimo team che ha qualche giornata di gloria.

Il club di Manchester sono fuori dalla portata del Tottenham, ma la lotta al terzo posto è assolutamente aperta. Dopo il quarto posto ottenuto da Redknapp e i playoff in Champions, Villas-Boas quest’anno può davvero arrivare terzo e andare direttamente nella fase a gruppi. So che spezzerò il cuore di qualcuno dicendo questo, ma il terzo posto in Premier è più importante di una gita a Wembley a maggio.

Ovviamente personalmente non vorrei che il calcio fosse così. Io vorrei un calcio ancora romantico, dove raggiungere Wembley fosse ancora la cosa più importante, ma non è più così. Oggi i soldi sono più importanti di tutto il resto.

Non mi credete? Allora secondo voi perché l’anno scorso il presidente del Liverpool ha detto che avrebbe esonerato Kenny Dalglish anche se avesse portato ad Anfield l’FA Cup? E perché il Chelsea nel 2007 ha esonerato Mourinho, pochi mesi dopo che il portoghese aveva vinto la Coppa d’Inghilterra e la Coppa di Lega?

Perché nessuno considera che in corrispondenza dei vari “giant killing” del weekend, le squadre di Premier hanno schierato formazioni zeppe di riserve? Perché la FA Cup non è così importante, ecco il perché. Probabilmente Villas-Boas ha “capito” il calcio inglese di oggi molto più di alcuni suoi critici…..

Certo se fosse per me qualificherei automaticamente in Champions League le prime due della Premier, la vincente della FA Cup e la vincente di Coppa di Lega. Poi magari farei un playoff fra la seconda classificata e una vincente di coppa, e tutte le altre squadre le manderei in Europa League.

Questo sarebbe giusto se volessimo ancora prenderci cura della gloria e delle sorprese nel calcio, ma no è più così, e non sono le persone come me che possono decidere queste cose. Oggi la preoccupazione maggiore è mantenere elevati i propri coefficienti, e questo c’entra poco con le imprese di coppa.

Arsene Wenger ha detto più volte che arrivare terzi equivale a vincere un trofeo. Certo può essere una buona scusa per lui che non vince nulla dal 2005, ma non si è discostato troppo dalla verità.

Roberto di Matteo da par suo, ha detto che la miglior cosa riguardante il fatto di aver vinto la Champions l’anno scorso, è stato non doversi così qualificare attraverso il campionato per l’edizione successiva.

So che è orribile, che è vomitevole sentirsi dire queste cose, ma è la verità. E’ il calcio moderno.

Il Tottenham ha guadagnato 25,3 milioni di sterline dalla sua ultima partecipazione in Champions. Ne avrebbero guadagnati solo 3,5 milioni se avessero raggiunto la finale di Wembley e vinto la coppa.

Con la partecipazione in Champions League un club può comprare i migliori giocatori, pagare buoni stipendi e può convincere i suoi campioni a non lasciare la squadra per emigrare verso altre destinazioni. L’Uefa ha fatto in modo che la Champions League non sia più soltanto una competizione, ma un vero e proprio “stile di vita”.

Ora ditemi ancora che Villas-Boas non ha “capito” il calcio inglese.

 

Click here to read more from Iain Macintosh.

Click here to check out the odds on our outright FA Cup and Premier League markets.