Mondiali 2014: 5 cose che abbiamo capito dagli ottavi di finale


1) C'è molto equilibrio ma...

L'equilibrio regna sovrano se cinque partite su otto sono andate ai supplementari, due di queste ai rigori e l'Olanda ha avuto ragione del Messico solo a tempo scaduto. In più, tutte le big hanno sofferto. Il Brasile ha rischiato di perdere al 120° contro il Cile (traversa di Pinilla), l'Olanda è andata sotto con i messicani e ha recuperato solo nel finale, Germania e Francia hanno faticato più del previsto, e l'Argenina ha avuto bisogno del miglior Messi, di un gran gol di Di Maria e di qualche santo in paradiso per avere la meglio della Svizzera.

Allo stesso tempo però, un dato salta all'occhio. Come nell'ultima Champions League, tutte le squadre classificatesi ai primi posti nei gruppi, sono passate ai quarti di finale...

2) Hanno sofferto tutte, tranne la Colombia

Dicevamo che c'è stato grande equilibrio, che nazionali come Germania, Brasile ed Argentina hanno sofferto più del previsto, mentre solo una nazionale finora ci ha impressionato più delle altre: la Colombia di Pekerman. I colombiani, nel girone, hanno rifilato tre gol alla Grecia, due alla Costa d'Avorio e ben quattro al Giappone di Zaccheroni. 

Negli ottavi, sono finora la squadra che ha fatto meglio. 2-0 secco all'Uruguay, con doppietta di James Rodriguez ( il primo dei due un'autentica perla), capocannoniere dei Mondiali con cinque reti. Gioco e spettacolo per ora da parte dei colombiani. Fossimo il Brasile, non saremmo così tranquilli per la sfida di domani.

3) Portieri spesso decisivi

Nel bene e nel male, più nel bene però. Guillermo Ochoa ha tenuto in piedi il Messico fin quando ha potuto, Keylor Navas è stato finora protagonista con la Costa Rica e ha parato il rigore decisivo nella serie dal dischetto con la Grecia, mentre Tim Howard è stato superman nell'ottavo di finale (perso dagli USA) contro il Belgio.

Ben anche Julio Cesar (decisivo ai rigori con il Cile), il nigeriano Enyeama (colpevole però del gol di Pogba) e l'algerino M'Bohli, mentre l'unico che ha steccato è stato il russo Akinfeev, che ha commesso papere sia contro la Corea del Sud (clamorosa), che nella partita decisiva con l'Algeria.

4) Dove può arrivare la Costa Rica?

Visto il pedigree calcistico e quelli che erano i pronostici della vigilia, la Costa Rica è finora la grande sorpresa di questi Mondiali. Eiminate due potenze come Italia ed Inghilterra nel girone, i costaricensi hanno fatto fuori i greci agli ottavi, dopo aver giocato per metà del secondo tempo e per tutti i supplementari, con un uomo in meno.

Ora arriva la sfida con l'Olanda e, se la squdra di Jorge Luis Pinto riuscirà a fare un'altra impresa, entrerà nelle prime quattro squadre al mondo. Passato "l'effetto simpatia", non  crediamo che ai vertici FIFA ne sarebbero così contenti...

5) Non c'è stato (per ora) l'annunciato crollo dell'Europa

Dopo l'eliminazione di Italia, Spagna, Inghilterra, Portogallo e Russia (solo per menzionare le più attese), si era parlato dell'ennesimo crollo delle nazionali europee in un Mondiale giocato in Sudamerica. Nei quarti però, sono arrivate quattro europee su otto, e teoricamente, Il Vecchio Continente potrebbe qualificare tre semifinaliste su quattro. Una uscirà scuramente dal derby tra la Francia e la Germania, mentre l'Olanda è chiaramente favorita sul Costa Rica. Sembra impossibile l'impresa del Belgio con l'Argentina, mentre da Brasile-Colombia, uscirà per forza una semifinalista della CONMEBOL.