Nel “Klassieker” c’ è solo l’Ajax


Si è giocato oggi il “De Klassieker”, la sfida più sentita d’Olanda, fra l’Ajax e il Fejenoord. Una sfida che ha sempre tanti significati. Dal detto che parla di “ una Rotterdam  dove si lavora mentre ad Amsterdam ci si diverte” alla identificazione dei biancorossi di Amsterdam come la squadra degli ebrei della città che ha sempre preferito fare un calcio divertente e spettacolare, contro i lavoratori portuali di Rotterdam, legati più a ciò che è concreto, quindi poco spettacolo ma tanta sostanza.

Non è un caso che, mentre i miti dell’Ajax sono i vari Crujiff, Van Basten e compagnia, negli occhi dei tifosi del Fejenoord c’è più la grinta e la voglia di lottare di gente come Van Hanegem e Kujit.

Oggi però le squadre sono molto più simili che in passato. Infatti, se tradizionalmente l’Ajax è famosa per il suo stile di gioco- il 4-3-3- adottato a tutti i livelli, dalla prima squadra alle giovanili, ora questo concetto è applicato anche dal Fejenoord che, con Ronald Koeman come allenatore, applica lo stesso sistema di gioco dei rivali storici, e lo fa applicare a tutte le squadre giovanili fino ai Pulcini.

Le due squadre sono anche ricche di talenti giovanissimi e, se dalla parte di Amsterdam stanno crescendo i vari Van Rhijn ( classe 91), Alderweireld (89), il danese Eriksen ( che nonostante stia giocando da almeno tre stagioni ad alti livelli è un classe 92) e gli attaccanti De Jong ( 89) e Fischer ( anche lui danese come Eriksen ma del 1994), dalla sponda di Rotterdam rispondono con il giovane difensore Indi ( 92, seguito anche dal Milan), Clasie ( centrocampista del 1991) e l’attaccante Boetius ( un classe 94). Insomma, tanto talento in fasce da entrambe le parti.

Nel “Klassieker” odierno a dir la verità, c’è stato in campo quasi solo l’Ajax, vittorioso alla fine per 3-0, grazie a una doppietta di Viktor Fischer e a un gol di Toby Alderweireld. Sul 2-0, al 64° minuto, l’Ajax è rimasto con dieci uomini per l’espulsione di Van Rhijn- con conseguente rigore sbagliato poi da Immers- ma è riuscito a trovare il terzo gol e portarsi così al secondo posto a un punto dalla nuova capolista Twente, grazie anche al suicidio di venerdì da parte del PSV Eindhoven nella partita interna con il PEC Zwolle.

Se questo “Klassieker” è in un certo modo un ridimensionamento per il giovane Fejenoord, non lo è per i ragazzi terribili di Frank De Boer, che hanno tutte le possibilità per rivincere un altro titolo.