Perchè Coutinho potrebbe essere importante per il Liverpool


30 giugno 2009, Rio De Janeiro. Ero seduto nel vecchio stadio Sao Januàrio a vedermi Vasco da Gama contro Bragantino. Uno striscione nella tribuna opposta recitava: “Per un club come il Vasco, vincere il campionato di Serie B è un obbligo”. Non sembrava però che quello spirito battagliero dei tifosi riuscisse a trasferirsi ai giocatori in campo. Il risultato, dopo un’ora di gioco era ancora 0-0 e la qualità dello spettacolo veramente scarsa. Ero impegnato a discutere qualcosa ( niente che riguardasse quell’orribile partita) con il mio amico Bruno, quando all’improvviso qualcosa si mosse sulla panchina del Vasco e Bruno saltò subito in piedi:” Coutinho sta entrando, il ragazzo ha qualcosa di speciale”.

Ed effettivamente era speciale. Non così speciale da svegliare il Vasco e portarlo alla vittoria quel giorno, ma abbastanza per eccitare il pubblico sugli spalti. Sembrava un bambino. Ad essere sinceri, era un bambino. Poco dopo l’Inter lo comprò, ma lo lasciò maturare al Vasco fino al termine della stagione. Secondo molti sembrava un progetto di campione, con eccezionali doti da dribblatore, un occhio per i passaggi filtranti, e quel non so cosa che tutti i campioni brasiliani possiedono. Dopo quella partita, Coutinho rimase in Brasile un altro anno e raggiunse i nerazzurri solo dopo aver compiuto i 18 anni.

Coutinho trovò subito difficoltà all’Inter, dove c’erano molti giocatori di valore nel suo ruolo (Sneijder, Stankovic, Pandev) che l’hanno costretto spesso ai margini. Leonardo poi, per trovargli spazio, lo mise anche sulla fasce, in un ruolo non certo suo. Nonostante tutto riuscì a totalizzare 15 presenze e ottenne un posto per i Mondiali Under 20 dell’estate 2011. Al torneo iridato, Coutinho ritrovò la sicurezza nei propri mezzi e, indossando la maglia numero 10 e giocando al fianco di altri piccoli fenomeni (Oscar, Danilo, Juan, Alex Sandro) il centrocampista ex Vasco segnò tre gol e trascinò la Selecao al titolo mondiale.

All’inizio della stagione 2011/12 però, Coutinho si trovò ancora chiuso all’Inter e così il club nerazzurro decise per un prestito all’Espanyol nella Liga. In Spagna Coutinho diede il meglio di se, segnando sei gol ( alcuni davvero meravigliosi) e ricordando a tutti che rimane sempre un campione in divenire. I sei mesi all’Espanyol gli hanno dato anche molta visibilità e molti club in Europa si sono interessati a lui. Dopo il prestito però, l’Inter l’ha richiamato in Italia  , viste le difficoltà nel trovare posto in prima squadra, in queste ore si è fatto avanti il Liverpool.

I Reds potrebbero essere una buona soluzione per lui, perché Coutinho è un giocatore molto tecnico e le sue caratteristiche si sposerebbero bene con il gioco di Brendan Rodgers. Innanzitutto il brasiliano potrebbe dare creatività al Liverpool, qualcosa che manca agli uomini di Rodgers quando Gerrard gioca più dietro e molto spesso Suarez si trova isolato davanti. Ecco, Coutinho potrebbe essere il giusto raccordo fra i due e aiutare l’uruguaiano nella fase offensiva. Il fisico non è “da Premier League” e questo potrebbe essere un problema, perché sicuramente ci metterà un po’ ad adattarsi alla fisicità del gioco inglese.

Il Liverpool, se vuole Coutinho, devo comunque fare in fretta. Su di lui ci sono gli occhi anche del Southampton che, da qualche settimana ha come allenatore Mauricio Pochettino, che ha avuto il giovane brasiliano in quei sei mesi all’Espanyol. Pare che fra i due sia nato un ottimo feeling e a Coutinho non dispiacerebbe tornare a lavorare con Pochettino.

Se però Coutinho ha come obiettivo quello di far parte della rosa del Brasile che si giocherà il Mondiale in casa nel 2014 -   e ora con Kaka quasi tagliato da Scolari le possibilità crescono – Anfield gli darebbe tutta un’altra visibilità.

I prossimi 18 mesi saranno decisivi per la carriera di Coutinho e, se sarà davvero Liverpool, i tifosi dei Reds potrebbero avere qualche bella sorpresa da questo campione in divenire.