Più che rivoluzione sembra una restaurazione


“Scherzavamo, ci avevate creduto?” Questa sembra la risposta degli uomini di Conte alla concorrenza bramosa di rosicchiare altri punti alla capolista.

Chi si aspettava una Juventus in crisi dopo la sconfitta casalinga contro la Sampdoria e il pareggio di Parma e in seguito agli infortuni a centrocampo di pezzi da 90 come Pirlo e Marchisio, ha avuto la risposta da un certo Paul Pogba, 19 anni e tanto talento.

 

Si, perché è stato il giovane francese a sbloccare la partita che, la Juve ha avuto in mano dall’inizio, ma non è riuscita a sbloccare fino al 41° del primo tempo.

Ci è voluto un missile da fuori area che viaggiava alla velocità di 101 km/h da parte del francese che, dopo essersi liberato al limite dell’area, ha sparato un tiro all’incrocio e per Padelli, sostituto di Brkic, non c’è stato nulla da fare.

Nella ripresa la scena si è ripetuta. L’Udinese ha provato a metter fuori la testa, inserendo anche Di Natale- lasciato precauzionalmente in panchina per una gastroenterite che lo aveva colpito la notte precedente- ma è stato ancora Pogba a centrare la porta dalla distanza con un tiro a filo d’erba che si è insaccato nell’angolino basso alla destra di Padelli. Questa volta il tiro viaggiava “solo” a 97 km/h. Il 3° e il 4° gol sono arrivati ad opera di Vucinic e Matri, ma ormai il più era fatto e l’Udinese era già stata domata dal giovane Pogba.

 

A Manchester, sponda United, Sir Alex Ferguson sta probabilmente ancora maledicendo il giorno il cui i dirigenti juventini gli hanno soffiato questo campione in erba. Ora la Juve ha capito che, in alcune circostanze, giocatori fondamentali come Marchisio, Pirlo o Vidal, possono anche tirare il fiato. Certo Pogba non potrà mai essere “un Pirlo”, perché ha caratteristiche molto diverse dal bresciano, ma il centrocampo di ieri sera formato dal francese, Vidal e Giaccherini, è sembrato un giusto mix fra tecnica e atletismo.

 

La Lazio a Palermo ha sprecato una grande occasione, ma alla fine è andata bene così, perché ha anche rischiato di perdere. Con Klose a riposo, Sergio Floccari ha fatto il suo portando in vantaggio i biancocelesti. Poi però, nella ripresa, due minuti di blackout collettivo, sono costati il ribaltamento di risultato del Palermo, che si è portato sul 2-1 con le reti di Rios e Dybala. A 6 minuti dalla fine, il rigore di Hernanes ha parzialmente rimesso a posto le cose. I laziali lamentano- a ragione- un gol ingiustamente annullato a Floccari, ma alla fine il pareggio è sembrato il risultato più giusto, perché gli uomini di Petkovic non hanno saputo essere concreti ed efficaci nel momento decisivo della partita.

 

Martedì sera ci sarà già la prossima puntata della sfida fra Lazio e Juventus. Appuntamento all’Olimpico per la semifinale d’andata di Coppa Italia.