Provate a prenderla


Poteva essere il weekend del crollo della Juventus, invece i bianconeri distruggono l’Udinese grazie a un sontuoso Pogba, e addirittura guadagnano due punti di vantaggio sulle immediate inseguitrici.

Se nell’anticipo di sabato la Lazio era stata fermata a Palermo, ieri è toccato al Napoli uscire dal Comunale di Firenze, con un punto strappato per i capelli, in casa di una Fiorentina che, dopo tre sconfitte consecutive ( Coppa Italia compresa) non poteva più perdere. Gli uomini di Mazzarri hanno fatto la loro partita, recuperando un gol regalato da una papera di De Sanctis e riuscendo a pareggiare sempre nel primo tempo, con un bel colpo di testa del capocannoniere Cavani (17 reti) su una punizione battuta da Hamsik. Il Napoli ha provato a vincere nel secondo tempo, ma il portiere fiorentino Neto è riuscito a fermare con una prodezza il tentativo di Pandev. Per i partenopei non è certo un punto perso- considerando che qui a Firenze la Juve ha pareggiato per 0-0 soffrendo le pene dell’inferno, mentre l’altra contendente per lo scudetto, la Lazio, ha perso nettamente per 2-0- ma intanto la Juve se ne va e la trasferta di domenica prossima a Parma non promette nulla di buono ( altro campo sul quale la capolista ha sofferto maledettamente).

Roma e Inter si dividono la posta (1-1), con un pareggio che rinvia la contesa a mercoledì- andata delle semifinali di Coppa Italia- e non serve fondamentalmente a nessuno. Ne alla Roma, che ora è stata scavalcata dal Milan ed è finita al 7° posto, ne all’Inter, che pur rimaneggiata, si trova ora 4° in classifica, a 4 punti dalle seconde e a ben 9 dalla capolista Juventus. Bene nell’Inter il giovane Livaja, che ha colpito un palo nel primo tempo ed è stato una costante spina nel fianco per la difesa giallorossa, mentre nella Roma- che perde De Rossi per infortunio- bene l’americano Bradley, mentre il tridente d’attacco ha lasciato a desiderare. Ok per l’acciaccato Totti, ma Lamela è stato abulico e fumoso, mentre Osvaldo quasi del tutto inesistente.

Il Milan, dopo il pareggio di Genova con la Samp, torna alla vittoria a San Siro contro il Bologna. El Shaarawy continua il suo digiuno del gol ( quarta partita consecutiva, ma ricordiamoci sempre che stiamo parlando di un classe 92 che è già arrivato a 14 reti nella classifica cannonieri), mentre Pazzini deve avere un conto in sospeso con il Bologna, perché alla tripletta dell’andata, aggiunge una doppietta al ritorno ( molto bello il secondo gol) che affossa i rossoblù ( per il Pazzo dieci gol in campionato, la metà contro gli uomini di Pioli). L’autogol finale di Mexes serve solo a creare patemi ai tifosi milanisti fino al triplice fischio finale, e a farci ragionare sul fatto che al Milan, più che un attaccante, serva un difensore centrale e un centrocampista che riesca a fare filtro davanti alla difesa.

Nella zona calda molto male le genovesi. Peggio il Genoa, che cade in casa contro un bel Catania e ora si ritrova al terz’ultimo posto. Preziosi decide per un altro cambio di allenatore, e allora manda via DelNeri e da il bentornato a Ballarini, che avendo già allenato il Genoa sa bene quanto scotti quella panchina. La Samp cade a Siena, dopo l’impresa di Torino contro la Juve e il pari interno con il Milan, e si lascia sfuggire il Torino, che vincendo a Pescara (Barreto e Cerci) ora la sopravanza di cinque punti in classifica.

Pari infine fra Atalanta e Cagliari e Chievo e Parma ( entrambi 1-1) in partite in cui è prevalsa la voglia di non farsi troppo male.

Domenica attenzione a Cagliari-Palermo e Sampdoria-Pescara. Su quei campi, nonostante la neve di questi giorni, potrebbe fare parecchio caldo.