US Open: 5 possibili sorprese per Flushing Meadows


Se c'è una costante in questo volubile mondo del tennis, sono i campi in cemento.

I fondi in terra battuta ed erba sono soggetti a variabili come il rimbalzo della pallina, la velocità di impatto della stessa sulla superficie, mentre ciò non accade sul cemento. Ciò significa che nessuno può definirsi uno specialista del cemento, perchè non puoi specializzarti su questa superficie, e l'unica cosa che devi avere per sostenere questo fondo, sono delle buone ginocchia.

Detto questo, il cemento sembra un fondo dove tutti i giocatori possono avere il loro momento di gloria. Il 25 agosto partiranno gli US Open, e di seguito vogliamo analizzare le possibilità di cinque outsider sia nell'ATP che nel WTA Tour:

 

1. Lleyton Hewitt

 Hewitt, pur avendo già 33 anni, è uno di quei giocatori che continua a lavorare duro e impegnarsi in ogni torneo del circuito. Basta guardare quanto ha fatto durante tutto il torneo di Newport lo scorso luglio.

Ok, è un tennista che predilige l'erba al cemento, ma la quantità di scalpi collezionati di recente sull'hard court è davvero impressionante per un giocatore della sua età. Riuscirà ad avere un imaptto anche agli US Open?

 

2. Svetlana Kuznetsova

E cosa dire del ritorno in pompa magna della Kuznetsova? La ventinovenne russa ha vinto gli US Open esattamente 10 anni fa e ha poi raggiunto un'altra finale nel 2007. La sua carriera sembrava essere arrivata alla fine non molto tempo fa, ma il titolo vinto a Washington all'inizio del mese, ci ha fatto capire che la ragazza ha ancora voglia di lottare.

La Kuznetsova ha raggiunto i quarti di ifnale agli Open di Francia quest'anno, e se a New York riuscirà ad avere un sorteggio favorevole, perchè non dovrebbe riuscire  a raggiungere lo stesso risultato di Parigi?

 

3. Jo-Wilfried Tsonga

Dopo che Tsonga ha vinto settimana scorsa il torneo di Toronto, battendo Djokovic, Murray, Dimitrov e Federer, tutti i bookmakers hanno iniziato a considerare la sua candidatura per la vittoria agli US Open.

Qualche giorno dopo a Cincinnati però, Tsonga ha perso al primo turno contro Mikhail Youzhny.

Questo però è ciò a cui ci ha abituati Tsonga, fare bene in un torneo o in una partita, e poi crollare in quella successiva. Ciò è vero per lui anche per quanto riguarda la classifica ATP. Nel 2008 era n°8 al mondo; nel maggio 2011, era retrocesso a n°22; nel novembre dello stesso anno, era tornato n°6; nel giugno sempre del 2011 era caduto al 17° posto, mentre ora è appena tornato fra i primi dieci.

Il problema di Tsonga è che ogni sua prestazione viene parametrata con la finale che il francese raggiunse agli Australian Open nel 2008. Quel torneo continua a ricordargli quanto sarebbe potuta essere ricca di successi la sua carriera, se solo alcune cose fossero andate in una direzione diversa.

Tsonga è ancora in grado di raggiungere una finale dello Slam, ma per farlo dovrà nigliorare la sua attitudine psicologica ai tornei e alle partite.

 

4. Bernard Tomic

Incidenti d'auto, problemi familiari, problemi con gli allenatori...21 anni, e Tomic ha già sperimentato tutto questo.

Nei tornei degli Slam quest'anno è stato davvero sfortunato nei sorteggi, perdendo con Nadal al primo turno agli Australian Open, sempre al primo turno con Gasquet agli Open di Francia, e cedendo a Berdych al secondo turno a Wimbledon.

In certe giornate però, questo giovane australiano è capace di colpi davvero a sorpresa. Basta guardare cosa ha fatto sul cemento di Bogotà lo scorso luglio ad esempio...

 

5. Coco Vandeweghe

Questa è sicuramente una tennista in crescita.

La ventiduenne californiana infatti, ha iniziato l'anno ben al di fuori delle prime 100 al mondo. Ora, grazie alle buone prestazioni a Miami (quarto turno), Hertogenbosch (vittoria nel torneo), e questo mese a Montreal (quarti di finale) è salita al n° 38 nella classifica WTA. Coco è nata nella Grande Mela, così che il pubblico di New York sarà tutto dalla sua parte.

All'inizio dell'anno ha vinto un incontro sia agli Open di Francia che a Wimbledon. Perchè quindi non potrebbe passare alcuni turni proprio nella sua New York?